TRIESTE - L’Acqua S.Bernardo va vicinissima al colpo sul parquet di Trieste, ma nel finale paga caro un paio di errori e incassa l’ottava sconfitta consecutiva, restando inchiodata al fondo della classifica dopo l’84-79 del PalaTrieste.
Gara in altalena
Trieste parte fortissimo e spacca subito la partita, volando sul +12 già alla prima sirena (26-14) grazie alle giocate dell’asse Ruzzier-Candussi e alle iniziative di Uthoff e Brown. Cantù però non molla: nel secondo quarto gli aggiustamenti a rimbalzo e l’energia di Sneed, Green e del nuovo arrivato Chiozza producono un break di 2-14 che rimette tutto in equilibrio fino al 44-41 dell’intervallo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi i biancoblù girano la sfida con un devastante parziale di 0-11, firmato dalle triple di Bortolani e dalle soluzioni interne di un super Ballo per il 44-52 che fa ammutolire il PalaTrieste. La reazione dei padroni di casa è immediata: Brooks, Uthoff e Ruzzier puniscono dall’arco, confezionando un contro-break di 14-0 che ribalta inerzia e punteggio sul 62-56 alla penultima sirena.
Nel quarto periodo Cantù resta aggrappata con gli appoggi di Ballo e i canestri pesanti di Green e Bortolani fino al 72-67 a 6’ dalla fine, poi una fiammata di Ramsey (tripla e gioco da tre punti) spinge Trieste sul 70-60 e sembra chiudere i conti. L’Acqua S.Bernardo però ha ancora orgoglio: Chiozza firma la tripla del -2, Bortolani ha addirittura in mano il tiro del sorpasso ma sbaglia, mentre negli ultimi secondi Brown e Ramsey sigillano dalla lunetta l’84-79 che condanna ancora una volta i brianzoli.
Tabellino e parziali
Il punteggio finale recita Pallacanestro Trieste 84, Acqua S.Bernardo Cantù 79 con questi parziali: 26-14, 18-27, 18-15, 22-23. Per Trieste spiccano le prove di Toscano-Anderson, Brooks, Uthoff e Ruzzier, mentre tra i biancoblù si mettono particolarmente in mostra Ballo sotto canestro e il pacchetto esterni guidato da Green, Sneed, Chiozza e Bortolani, protagonisti dei parziali che hanno tenuto in vita la squadra fino all’ultimo possesso.
Le parole di coach Brienza
Nel dopo gara coach Nicola Brienza non nasconde amarezza e preoccupazione, parlando di “ennesima sconfitta” in una fase in cui i risultati “contano e ci danno totalmente contro”. Il tecnico sottolinea però la solidità mostrata per lunghi tratti dalla squadra, capace di rientrare dopo il pessimo primo quarto e di giocarsi la vittoria fino agli ultimi palloni, ricordando che è la seconda volta in poco tempo che Cantù ha in mano il tiro per vincere senza riuscire a concretizzare. Brienza insiste sulla necessità di continuare a lavorare per provare a invertire una striscia negativa che sta pesando tanto, evidenziando come in questa trasferta la squadra sia stata “più solida in difesa”, qualità che ha permesso ai biancoblù di restare agganciati al match fino alla sirena. Il coach spiega infine la scelta tecnica di lasciare Ajayi in panchina per motivi di accoppiamenti difensivi e ammette le difficoltà nel limitare un Ramsey che, prendendosi i tiri più importanti, ha indirizzato la sfida verso Trieste nei possessi conclusivi.
RedSpo







