L’ANALISI – Cantù cede a Milano: in ottica playoff adesso è vietato sbagliare

lunedì, 21 marzo 2016

Curtis Nwohuocha.  Derby Milano Cantù 2015-2016 1

Curtis Nwohuocha, per il giovanissimo canturino 11 minuti sul parquet

MILANO - Non è mai facile accettare una sconfitta in un derby, soprattutto se arrivata anche per via di una assenza di peso, nel senso più concreto del termine; la mancanza di Fesenko sotto i tabelloni, ha permesso all’Olimpia di catturare rimbalzi offensivi importanti, 14 totali, ma 8 sono arrivati nel terzo periodo, letale per i canturini.

Quei dieci minuti dopo la pausa hanno vanificato quanto di buono fatto dai ragazzi di coach Bazarevich, in grado non solo di reggere l’urto delle scarpette rosse, ma anche di comandare il match per l’intero primo quarto, grazie a una buona circolazione di palla e alla classe di Abass (8 punti, chiuderà con 16 in 29 minuti).

Derby Milano Cantù 2015-2016 Cinciarini Heslip

Un tiro libero dell'ex canturino Andrea Cinciarini

La prima mossa del coach russo è di piazzare il giovanissimo Curtis Nwohuocha in quintetto, e probabilmente le indicazioni date erano di “menare” tranquillamente, dati i 3 falli spesi in 3’00” di gioco, ed è stata una scelta fatta forse per tutelare Johnson, in difficoltà sotto canestro; il primo periodo finisce 16-20 con la tripla di Heslip (5 punti in 23 minuti), Cantù tira 4/9 da tre mentre Milano fatica non poco, tanto che dopo 2’00” dall’inizio del secondo quarto Repesa chiama time out, causa tripla del +7 di Ignerski. Si apre così un batti e ribatti con l’EA7 che piazza un parziale di 7-0 (23-23), a cui risponde la Vitasnella con un 6-0 (23-29); per Repesa sale però in cattedra Gentile (19 punti in 25 minuti), al quale risponde Roko Ukic, non sempre uomo squadra ma autore di canestri in solitaria pazzeschi, più la tripla allo scadere del fine primo tempo per il 36-36. I brianzoli sono così nettamente in partita pur avendo avuto poco (meglio, nulla) da Tessitori, con Wojciechowski mai utilizzato, Hodge decisamente sotto tono e zero tiri liberi tentati contro gli 8 di Milano.

Derby Milano Cantù 2015-2016 Dmitry Geasimenko

Il tifo del patron Dmitry Gerasimenko

Il terzo quarto è  letale ai canturini, che subiscono un parziale di 25-9, segnando la miseria di 2 punti nei primi 7’00”; Gentile e Batista indicano la strada per i propri compagni, a 3’00” dalla fine il punteggio dice 53-38, Lafayette sigla il 57-44 e l’unico canturino a centrare il bersaglio è Domen Lorbek (9 punti con 3/5 da tre).

Gli ultimi dieci minuti confermano inizialmente lo strapotere milanese, McLean fa +19 (68-49), time out Cantù e 11-0 aperto da Lorbek e proseguito da JJ, Ukic e Abass, con l’Acqua Vitasnella che finalmente va in lunetta con Milano che raggiunge per la prima volta il bonus dopo 35’00” di gioco; 68-60, sfida che potrebbe essere riaperta ma purtroppo la tripla di Abass del possibile -5 si stampa sul ferro, e pur provandoci ancora (sempre Abi, 69-63), il tempo ormai è andato, e finisce 72-65.

Basket Armani Milano Cantù

Una fase della gara conquistata dai padroni di casa

Non è semplice analizzare quest’incontro, troppo pesante l’assenza di Fesenko, eppure Cantù era rimasta in partita per 20 minuti, dando l’impressione di poter anche osare qualcosa in più; il terzo quarto è stato micidiale, l’EA7 ha tirato 10 liberi (sbagliandone 7...) contro i 2 soli dei biancoblu, il metro arbitrale è stato di “difficile” interpretazione (Bazarevich dirà poi che è un po’ strano che una squadra che difende forte come Milano entri in bonus per la prima volta dopo 35 minuti), e l'ultimo periodo ha dimostrato come Cantù sia in grado di reagire, pur osservando che Gentile era in panchina, ma un 11-0 di parziale i brianzoli sono stati comunque in grado di piazzarlo.

Gerasimenko Wojciechowski

Gerasimenko a colloquio con Wojciechowski prima della partita

Come indicato da Ukic, il roster di Milano era più lungo di quello canturino, Wojciechowski è stato lasciato inspiegabilmente in panchina, e Hodge ha giocato una pessima partita; l’Acqua Vitasnella si trova ora 11° in classifica (20 punti) a -2 dalla zona playoff. Guardando le squadre a 22 punti e considerando difficile agguantare e superare Brindisi (2-0 per i pugliesi negli scontri diretti), la corsa va fatta su Venezia (giocherà stasera a Caserta) e Trento (che ospiterà Cantù), ma i ragazzi di coach Bazarevich non possono più sbagliare nulla, a cominciare dalla prossima sfida con la Reyer (obbligo di vittoria) per poi andare a Cremona a giocarsela contro una delle squadre più forti di questo campionato.

Davide Porro

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)