CANTÙ - Sarà soltanto la seconda giornata di campionato per la Red October, attesa sul campo di Montichiari per sfidare le neo promossa Germani Basket Brescia (domenica alle 18.15); ma già il match sarà determinante per dare alcune risposte ai tifosi e addetti ai lavori.
Innanzitutto Cantù scenderà in campo priva del proprio playmaker, Zabian Dowdell (due mesi di stop per lesione al legamento della mano) e senza il nuovo innesto Dominic Waters, che è arrivato in città ma non potrà essere tesserato in tempo per la partita. Il suo esordio il 16 ottobre a Desio contro Pesaro.
Di conseguenza ampio spazio verrà probabilmente dato a Kariniauskas e Laganà, per dare una mano in regia, dove Dowdell, seppur in poco tempo, aveva già dimostrato di saper gestire la squadra, i ritmi del gioco, prendersi conclusione isolato e smazzare assist.
“Dowdell è un giocatore fondamentale per noi – ha detto coach Rimas Kurtinaitis in sede di presentazione – e cercheremo di sostituirlo con Waters, che però scenderà sul parquet solo domenica prossima. Chiaramente è difficile dire qualcosa su di lui al momento, si è allenato solo una volta con i compagni e non possiamo pretendere che imparerà subito quanto faceva Dowdell”.
Dominic Waters è un giocatore intelligente, che distribuisce assist, molto veloce e in grado di giocare i pick and roll e, rispetto a Dowdell, perde “solo” in fisicità, essendo più piccolo; quindi in difesa non potrà fare determinati compiti: “La nostra volontà era di prendere immediatamente un sostituto – ha continuato Kurtinaitis – e non volevamo aspettare, avendo la necessità di vincere, soprattutto per il morale. Abbiamo speso un visto senza preoccuparci, perché crediamo sia il giocatore di cui abbiamo bisogno”.
Waters arriva dal Bayern Monaco, dove si stava allenando, fisicamente non ha problemi e l’allenatore canturino ha avuto modo di parlare con Sasa Djordjevic, coach della squadra tedesca, che ha confermato le qualità del neo-biancoblu.
“Abbiamo seguito un altro giocatore americano, rookie con contratto non garantito ai San Antonio Spurs – ha confidato Kurtinaitis – ma oltre a non avere esperienza europea aveva chiesto un contratto sino al termine della stagione, ma noi vogliamo aspettare Dowdell nella migliore condizione possibile perché è la nostra prima scelta”.
A Montichiari la Red October incontrerà una Brescia al ritorno in Serie A dopo 28 anni, che giocherà al massimo delle proprie energie per conquistare la prima vittoria di fronte al proprio pubblico. Le due squadre (al di là del potenziale) hanno avuto un inizio simile: “Hanno uno starting five di buon livello – ha spiegato il coach lituano – hanno Moore e Landry, tiratore e rimbalzista offensivo, e mi piace moltissimo Luca Vitali, un giocatore esperto. Similmente a noi hanno perso la prima partita (76-63 a Pesaro, ndr) perché la panchina non ha prodotto abbastanza. Vero, noi abbiamo fatto meglio, ma i problemi sono stati appunto simili”.
Come detto sarà un banco di prova importante per Kariniauskas e Laganà (quest’ultimo infortunatosi a un dito, come Johnson): “Ammetto di essere un pochino preoccupato – ha concluso Kurtinaitis – Laganà viene solitamente usato da esterno, ma obbligatoriamente dovrà rivestire il ruolo di play, o titolare o comunque primo cambio di Kariniauskas. Non sarà facile visto che sta svolgendo un programma a parte a causa dell’infortunio della scorsa stagione e anche perché non si è allenato con la squadra per il problema al dito”.
L’obiettivo comunque non cambia, ed è quello di vincere a Brescia.
Davide Porro






