CANTÙ - Differenza punti pareggiata e vittoria contro Limoges 68-57. La Fox Town Cantù arriva a un passo dal ribaltare il risultato dell’andata e vince una gara ampiamente condotta fino al 35', quando improvvisamente (in anticipo rispetto al solito) i biancoblu spengono il cervello, vedendosi rimontare più di venti punti di vantaggio con Limoges che torna sotto di sole 9 lunghezze. Gli ultimi secondi sono affidati al bonus falli e ai relativi tiri liberi, permettendo a Cantù di essere artefice del proprio destino, affidato per la precisione a Damian Hollis, che mette un 2/2 confermando il +11 finale.
La Fox Town entra nel quarto di coda avanti 55-37 e subisce un parziale di 20-13 grazie a Moerman, fino a quel momento silente, e a un paio di triple di Smith e Gelabale. I ragazzi di Pino Sacripanti smettono non solo di difendere ma anche di attaccare, subendo l’energia ritrovata dei francesi che allungano la difesa raddoppiando i portatori di palla e impedendo il gioco sotto canestro di Williams (12 punti con 6/10 da due), positivo anche in difesa. Tanti minuti e buone scelte di Hollis, ottima prestazione di Johnson-Odom in attacco con 24 punti e 4 rubate (ma anche 5 perse), mentre Marco Laganà gioca oltre metà partita e pur avendo valutazione negativa è sembrato essere pronto a livello fisico.
Continua a faticare James Feldeine che in quasi 30 minuti mette insieme un 1/5 da due e un 1/6 da tre, ma soprattutto è l’unico a dare l’impressione di voler giocare più da solista che di squadra, a differenze di DJO che con pazienza e lavoro sta imparando a gestire i propri compagni.
Peccato per la differenza canestri buttata alle ortiche, sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una partita condotta con autorità, ma lasciata a sé stessa gli ultimi 5 minuti, rinunciando ad attaccare per giocare troppo presto con il cronometro, fatto non nuovo in casa canturina.
Cantù ha dimostrato ancora una volta di poter mettere sul parquet tanti protagonisti differenti, “nascondendo” i giri a vuoto di Buva e Jones, in questo caso. Bene così, la differenza punti è salva, con i soliti patemi che quando saranno risolti metteranno in mostra una squadra di tutto rispetto, in grado di potersela giocare con tutti.
Davide Porro






