ATTUALITA’ – Un comitato civico contro la ‘Ndrangheta

venerdì, 5 dicembre 2014

CERMENATE -  Si sono ritrovati questa mattina in una decina, con le fasce tricolore a tracolla nella sede del “Centro studi sociali contro le mafie”, in quella villetta sequestrata anni fa a un boss e oggi intitolata a Giorgio Ambrosoli. Una presa di posizione forte quella dei sindaci del Canturino e della Bassa Comasca, per la prima volta insieme dopo la retata della Dda che un paio di settimane fa ha portato in carcere una decina di persone con l’accusa di associazione mafiosa, nell’ambito dell’inchiesta “Insubria”.

Alcuni sindaco durante l'incontro

Alcuni sindaco durante l'incontro

Solo l’ultimo capitolo di una storia iniziata oltre vent’anni fa, con la maxinchiesta “Notte dei Fiori di San Vito”, che portò all’arresto di decine di persone e per la prima volta permise di stabilire come le ‘ndrine si fossero spostate nel cuore della Brianza.

“Abbiamo seguito con sgomento gli sviluppi delle ultime inchieste giudiziarie – ha spiegato il sindaco di Cermenate, Mauro Roncoroni – sapevamo che le nostre comunità non erano immuni dalla presenza criminale, ma quello che sta emergendo è molto inquietante. A leggere gli articoli pubblicati con i verbali delle intercettazioni sembra di essere tornati indietro di anni, come se tanti sforzi verso una cultura della legalità non fossero serviti a nulla. Oggi siamo qui per ridare voce a quella maggioranza silenziosa di persone per bene, tutti i nostri concittadini che credono come noi nel valore della legalità”.

Presente all’incontro il presidente della Provincia di Como nonché sindaco di Olgiate Comasco, Maria Rita Livio, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Cantù, Paolo Cattaneo e il sindaco di Fino Mornasco, Giuseppe Napoli, che un paio di anni fa ricevette addirittura delle minacce di morte, si è saputo poi proprio da alcuni esponenti dei clan.

Insieme a loro i primi cittadini di Rovellasca, Bregnano, Lomazzo, Vertemante con Minoprio, Cucciago, Cavallasca, Guanzate, Cadorago e Cucciago.

“Tutti costituiremo un comitato civico “5 Dicembre 2014” con il compito di diffondere la cultura della legalità – ha concluso Roncoroni – I nostri strumenti sono limitati, ma insieme possiamo fare tanto, iniziando dai nostri ragazzi che dobbiamo educare attraverso seminari e convegni nelle scuole al rispetto delle regole. La cultura è il primo antidoto alla criminalità”. 

 

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)