CANTÙ - Infondato l'appello alla sentenza che giudicava incompatibile il sindaco di Cantù Edgardo Arosio. I magistrati di Roma hanno deciso, sottoscrivendo quanto già affermato a febbraio dal tribunale amministrativo di Milano in seguito alla vertenza che condizionava il futuro del primo cittadino della città al consorzio di pompe funebri Zanfrini, di cui è titolare il fratello Armando Arosio.
Eletto sindaco nel giugno 2017, subito si è presentato il rischio incompatibilità per via dell'appalto sui trasporti funebri che intercorreva tra il Comune e un congiunto, il fratello Armando appunto. L'amministrazione trovò il modo di interrompere quel rapporto ma il consorzio Zanfrini ricorse in Appello ottenendo l'annullamento della procedura di autotutela.
Lunghi mesi trascorsi con la spada di Damocle della decadenza. Ora il municipio potrebbe essere affidato al vice o ad un commissario, ipotizzando nuove elezioni alla prima tornata utile.
C.C.
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