COMO - Da venerdì 22 luglio, a Como, sono state allestite due tende per ospitare i richiedenti asilo, in modo particolare le mamme e i loro bambini, che ormai da giorni stazionano fuori dalla stazione di San Giovanni e nell’adiacente parco. L’area adibita è quella vicino al comando della Polizia Locale, nel parcheggio dell’ex Stecav in viale Innocenzo XI. Lì la Croce Rossa, ha installato una struttura temporanea dotata di due bagni.
Decisione subito contrastata dalla Lega nord che, attraverso le parole del segretario cittadino Alessandra Locatelli assicura un monitoraggio continuo della situazione, in modo da trovare una diversa soluzione. “In settimana – spiega – prenderò contatto con l'assessore alla sicurezza della Regione Lombardia, Simona Bordonali, per chiedere il suo intervento e sostegno. La stazione San Giovanni è ormai una discarica, un dormitorio a cielo aperto e un vivaio di possibili infezioni”.
“Una tendopoli in pieno centro – commenta il deputato Nicola Molteni – è un insulto per Como ed i comaschi. Questa è una decisione da irresponsabili. Per giorni le istituzioni locali hanno negato l'allarme, blaterato di falsa accoglienza, messo a disposizione la palestra di una scuola ed ora la situazione è al collasso ed il governo Renzi-Alfano se ne frega”.
Al momento non si sa se verranno sistemate ulteriori tende, la caritas diocesana coordinerà le attività relative ai pasti attraverso le mense già presenti sul territorio e la rete dei servizi per la grave marginalità e alla regolare fruizione delle docce presenti negli spazi messi a disposizione dal collegio Gallio.








