CANTÙ – “Azzerare subito le sanzioni contro la Russia e promuovere l’istituzione di una Zona Economica Speciale, cioè di un’area che goda di particolare condizioni fiscali ed economiche e che renda più facile l’insediamento di nuove attività produttive”. Lo ha affermato l’eurodeputato Stefano Maullu in occasione di un incontro pubblico andato in scena l'altra sera all’interno dello showroom Marzorati, in via Brianza. All’evento, oltre a numerosi imprenditori canturini, ha preso parte anche il sottosegretario regionale Alessandro Fermi, uno dei massimi promotori della proposta di legge per la creazione della ZES (approvata in Consiglio Regionale nel 2014).
Nel corso della serata si è parlato soprattutto delle ripercussioni delle sanzioni sulle imprese locali: “Ammonta a qualcosa come 7,5 miliardi di euro il conto salatissimo che le sanzioni alla Russia hanno presentato in questi anni all’economia italiana – spiega Maullu; - L’agroalimentare è il settore maggiormente colpito, ma non se la passano bene nemmeno altri comparti storicamente importanti per l’export italiano quali mobili e design, moda, calzaturiero, tessile e altri ancora. Nei cinque anni precedenti all’introduzione delle sanzioni, l’export italiano in Russia era cresciuto del 112%”.
Nella seconda parte della serata si è discusso della Zona Economica Speciale e di tutti i suoi vantaggi per l’economia locale: “Ho ritenuto farmi promotore di una mobilitazione generale in Provincia di Como – dichiara Alessandro Fermi; - Nel mese di gennaio ho inoltrato a tutti i Sindaci comaschi una bozza di mozione, chiedendo loro di portarla all’attenzione del consiglio comunale. Nella mozione si chiede formalmente che il nostro territorio sia preso in considerazione da chiunque avrà il compito di rappresentarlo in Parlamento e che la nostra peculiarità venga sancita con il riconoscimento di uno status speciale”.
R. I.






