CANTÙ - Ormai prossimi alla prima prova della maturità, sono molti gli studenti che si affannano sui libri. I consigli di un professore, però, possono essere sempre d’aiuto.
“Domani comincia per molti quella che è una delle prove più difficili della vita, poiché si tratta di un esame complesso, che va a spaziare su molti argomenti - spiega il docente di lettere Filippo Di Gregorio -. La paura non dovrebbe più esserci, in quanto già venire ammessi all’Esame di Stato, significa avere le conoscenze necessarie per superarlo, ma naturalmente sappiamo che un po’ di timore rimane. La cosa migliore per prepararsi mentalmente è farsi una bella dormita e, il giorno prima, rilassarsi un po’. La studiata dell’ultimo secondo non è d’aiuto, meglio una passeggiata ed un bel gelato”.
“Bisogna sempre ricordare – prosegue Di Gregorio – che l’esame non serve per capire cosa gli studenti non sanno, ma l’esatto opposto. La mattina ognuno di loro si dovrebbe alzare, guardarsi ad uno specchio e dire: 'Sono quello che sono, posso farcela'. Questo è il più bell’incoraggiamento che una persona può farsi”.
“Per quanto riguarda la prima prova, da professore di lettere, posso affermare che vi sono categorie più complesse da affrontare, come l’articolo di giornale o il saggio breve. Richiedono uno sforzo leggermente superiore rispetto, magari, a un’analisi del testo. Se uno studente, quindi, dovesse trovarsi in difficoltà, gli consiglierei quella strada. Un ultimo suggerimento, per l’orale, è quello di essere consapevoli dei propri punti di forza, sui quali contare ed è importante dimostrare di saper gestire un colloquio”.
Barbara Mattioli






