CANTÙ - Molti sono i cittadini che si domandano come realmente funzionino gli autovelox attivi da inizio giugno, a Cantù. Con la collaborazione della Polizia Locale è stato chiarito qualche punto, ma ora rimane l’interrogativo legato all’effettiva utilità di queste nuove colonnine.
“Di fatto si può dire che questi autovelox siano stati una spesa inutile – commenta il segretario cittadino della Lega Nord, Riccardo Volonterio – o, per essere più precisi, bastavano le attrezzature mobili già in possesso della Polizia. La multa, infatti, può essere fatta solo se nella zona limitrofa al velox, vi sono degli agenti. Perciò, oltre al pattugliamento mobile, ora si aggiunge il dispendio di personale addetto al presidio dei due apparecchi in funzione”.
“La maggior parte degli incidenti che avvengono sulle strade di Cantù – prosegue Volonterio – si verificano, non tanto per la velocità, quanto più per comportamenti sbagliati e per il traffico intenso. Numerosi tamponamenti, ma di piccola entità. Un esempio può essere via Milano, dove sono avvenuti già numerosi scontri dati, fondamentalmente, da svolte compiute in modo errato. Certamente le strade dove sono stati posizionati gli autovelox, vengono percorse spesso a velocità elevate, ma il problema degli incidenti a Cantù non è strettamente legato a questo discorso”.
“Bizzozzero, inoltre, voleva prendere esempio dalla Svizzera per quanto riguarda gli autovelox. Dovrebbe, però, ricordare che lì questi apparecchi non sono così tanti e si trovano, per la maggior parte, in autostrada. In più prendere come modello la Svizzera, in quanto a viabilità, è una scelta un po’ infelice, essendo un paese con strade molto trafficate e città decisamente più piccole delle nostre”.






