CANTÙ - Dopo la festa regionale dei Giovani democratici, e in contemporanea con la Festa dell’Unità, il circolo canturino dei Gd continua con il proprio calendario di appuntamenti, giunto ora all’incontro Quale sanità per la Lombardia?, durante il quale i temi trattati sono stati molteplici.
Giovedì 21 luglio al Campo del Bersagliere i Giovani democratici hanno invitato Sara Valmaggi (Pd), vice presidente del consiglio regionale, che ha illustrato la questione dei voucher socio-sanitari, ovvero un “titolo d’acquisto” che viene rilasciato dall’Asl della Lombardia e utilizzato dai soggetti definiti “fragili” per usufruire delle prestazioni, appunto, socio-sanitarie.
“La serata è stata organizzata per far luce su alcune questioni – ha riferito Luca Emilcare, segretario cittadino Gd – ed essendo il tema dei voucher ancora recente, si è parlato della legge di riforma dello scorso agosto, che secondo noi non ha fatto altro che danneggiare la situazione e non garantirà maggiore longevità alle aziende ospedaliere, come invece farebbe credere".
Nel concreto, l’idea fondante della riforma sanitaria del Pd è quella di abolire la separazione tra sistema sanitario e sociale per creare una sinergia virtuosa tra la rete sanitaria regionale e i servizi territoriali di assistenza e cura. Secondo la visione della Valmaggi, quindi, il sistema attuale è frammentato e non garantisce la continuità di cura (i pazienti dimessi dagli ospedali dopo la fase acuta della malattia spesso non hanno punti di riferimento certi) oltre a non consentire l’integrazione fra le diverse tipologie di assistenza.
Quello che viene proposto dal Pd è la trasformazione del Sistema sanitario regionale in un Sistema socio-sanitario regionale, avendo così una struttura con un’unica direzione e bilancio.
Durante l’incontro al Bersagliere, un secondo argomento trattato ha riguardato i giovani e il lavoro nelle aziende ospedaliere - con relatrice Maria Avitabile del circolo Gd di Seprio e facente parte della segreteria regionale con delega Sanità e Cultura - ha invece riflettuto sull’oscillazione continua dei sistemi sanitari, che rende così difficoltosa l’individuazione dei problemi dei cittadini. Questo, secondo Avitabile, si ripercuote di conseguenza sulle modalità di accesso dei giovani al lavoro.
“Proporremo altre iniziative – ha concluso Emilcare –, sicuramente una riguarderà l’istruzione, un diritto che ogni singolo individuo dovrebbe avere. Siamo partiti con l’incontro all’Enaip di Cantù sul mondo del lavoro, abbiamo proseguito con la sanità e ora continueremo con altri temi”.






