CANTÙ – Se il gradimento dell’elettorato si potesse misurare con l’intensità degli applausi, il vincitore del confronto tra i cinque candidati sindaco organizzato ieri sera da Confartigianato – e andato in scena nella sala congressi di piazza Marconi - sarebbe senz’altro Alberto Novati, il candidato sindaco del centrosinistra.
Molto applaudito pure Edgardo Arosio, il candidato di centrodestra, anche se in certi momenti la tensione con il collega Novati ha raggiunto picchi di allarmante intensità: i due hanno iniziato a battibeccare sull’annosa questione legata al palazzetto dello sport – “qui accanto a me ho uno degli artefici del disastro”, ha affermato Novati in uno dei momenti più carichi di tensione della serata, con Arosio svelto a ribattere: “Non è vero, trovammo una situazione disastrosa” –, ma il diverbio tra i due candidati è durato solamente un paio di minuti, ed è stato prontamente smorzato dalle parole concilianti del giornalista Bruno Profazio, il moderatore del confronto.
Nel corso delle discussioni si è parlato anche di sicurezza e di ordine pubblico: il candidato sindaco di Lavori in Corso, Francesco Pavesi, ha riaffermato la propria volontà di “garantire il turnover” degli agenti della polizia locale, puntando sull’incremento del numero degli agenti e sulla regolamentazione dei gruppi di controllo di vicinato. “Vogliamo assolutamente investire nella sicurezza, un settore in cui Cantù ha speso molto poco”, ha affermato Edgardo Arosio. Per Franco Liva, candidato Sindaco di Forza Nuova, “i vigili dovrebbero stare sul territorio, non dietro alle scrivanie”.
Al dibattito ha preso parte anche Gianpaolo Tagliabue, candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle, che ha dato il meglio di sé sulla questione della valorizzazione del brand di Cantù nel mondo – “bisogna riportare il lavoro a Cantù attraverso l’educazione delle giovani leve” – e sul tema delle tasse – “occorre tagliare le spese sugli immobili” – dimostrandosi particolarmente interessato alla formazione dei giovani e al progressivo inserimento delle “giovani leve” nelle realtà produttive del territorio.
Alberto Novati e Edgardo Arosio si sono scontrati fieramente anche sul tema delle tasse: Novati ha insistito in particolar modo sul pagamento delle rate dei mutui contratti prima del 2012, ricordando che una buona parte dei mutui in ammortamento continueranno a essere pagati anche nel prossimo mandato amministrativo (2017-2022). “Bisognerebbe ridurre IMU e TASI, in modo da poter reinvestire nelle attività produttive”, dichiara Novati. “Ma i mutui – replica Edgardo Arosio - sono serviti anche per la realizzazione di importanti opere pubbliche”.
Le ultime domande preparate dagli organizzatori vertevano sul traffico cittadino, sulla viabilità, sui problemi di piazza Garibaldi – il candidato Gianpaolo Tagliabue ha sottolineato che le strade, negli ultimi anni, “si sono ristrette, non lasciando scampo a pedoni e ciclisti”, mentre Franco Liva ha proposto di “riaprire il centro” per ridare ossigeno alle attività commerciali – ma anche sul tema della cultura, un argomento che ha permesso a Francesco Pavesi di discutere diffusamente della Festa del Legno e del suo ruolo strategico nel rilancio dell’immagine di Cantù: “Per ridare coscienza al settore del legno e dell’arredo – ha affermato Pavesi – è necessario organizzare iniziative come la Festa del Legno, un momento cruciale per lo sviluppo del brand canturino”.
R. I.






