CARIMATE – Consiglio comunale di domenica, la minoranza non ci sta

sabato, 19 novembre 2016

gaetano-mustica-carimateCARIMATE - Dopo la decisione del Sindaco di Carimate, Roberto Allevi, di indire il consiglio comunale alle 9.30 di domenica, la minoranza, tramite le parole del consigliere Gaetano Mustica, si oppone a questa decisione.

Già in altre occasioni, infatti, era stato domandato di spostare l’orario del consiglio comunale. Ad esempio quando si è parlato del “Piano di diritto allo studio”, in modo da agevolare la partecipazione dei giovani studenti interessati. Richieste che, a quanto pare, non sono mai state prese in considerazione.

La decisione, quindi, di scegliere la domenica mattina come giorno di riunione, durante il quale alcuni consiglieri di opposizione non potranno essere presenti, viene considerata da molti una manovra per garantire la maggioranza.

Dopo aver sempre rifiutato di convocare il consiglio comunale al sabato mattina – spiega Mustica –, per l’approvazione del 'Piano di diritto allo studio' al fine di consentire la presenza dei ragazzi delle scuole, ecco che, quando serve al narcisismo della maggioranza, il consiglio si può fare anche di domenica mattina e nella “Sala del Sindaco”

“Già – prosegue –, perché quando si tratta di far partecipi i ragazzi delle scuole di quello che si discute per loro, non è il caso di spostare il consiglio al sabato mattino: l’assessore alla pubblica istruzione non “vede” i ragazzi perché non riesce a rapportarsi con loro, mentre per il sindaco sono solo “l’oggetto” delle decisioni dell’amministrazione. Vergognoso definire i ragazzi un “oggetto”, ma questa è la considerazione del primo cittadino per il futuro di Carimate che cresce.”

“Ma ecco che, dopo aver dilapidato quasi un milione di euro arrivato dalla pratica Lattonedil, dopo aver aumentato le tasse alle attività produttive, dopo aver aumentato le spese per le famiglie dei ragazzi che frequentano le scuole, dopo aver deliberato l’assunzione di una persona all’ufficio ragioneria (indispensabile), si convoca un consiglio comunale alla domenica mattina, per discutere di cosa? Di una variazione di bilancio, anche abbastanza importante. Allora questo vuol dire che le previsioni per il bilancio erano totalmente sbagliate. L’amministrazione dimostra la sua incapacità gestionale, ed è costretta a convocare il consiglio comunale alla domenica mattina perché altrimenti non avrebbe i numeri della maggioranza. Infatti, dopo aver fatto fuori i due consiglieri più votati (Silvio Allevi e Patrizia Butti), si ritrovano con una maggioranza risicata, anche perché, come loro uso, non comunicano con gli altri consiglieri, che arrivano in consiglio senza aver potuto avere il tempo materiale di studiare le carte di ciò che si porta in approvazione" prosegue Mustica.

"Per la verità neanche la maggioranza le studia bene, perché spesso non è in grado di rispondere alle domande poste in consiglio. Quindi per stare attaccati alla poltrona ecco che inventano l’ultima chicca: il consiglio comunale alla domenica mattina al solo uso e consumo della maggioranza. A questo punto potrebbero chiedere al Prefetto o al Governo una deroga a non svolgere più i consigli comunali, tanto mettono a disposizione la documentazione in tempi ed in orari non consoni agli altri consiglieri e fanno le convocazioni solo quando sono sicuri di avere 'i numeri' per non perdere la poltrona. Il tutto nel più assoluto dispregio delle regole e del rispetto delle istituzioni e della democrazia libera. È il caso di dire: Renzi insegna.”

Complimenti – conclude Mustica – alla nostra amministrazione ed al primo cittadino che delle regole del buon comportamento se ne ricordava solo quando era in minoranza, quando, comunque veniva informato di tutto dal Sindaco di turno.  Spiace per alcuni consiglieri di maggioranza che stimo e che non si capisce perché stiano ancora alla mercé di questo tipo di amministrazione, ma forse anche loro sono solo attaccati alla poltrona per proprio personale narcisismo.”

 

 

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