CANTÙ – Referendum: i commenti dei politici canturini sul dopo voto

lunedì, 5 dicembre 2016

CANTÙ - Più che all’esito del voto – già ampiamente intuito e previsto da diverse settimane – gli esponenti dei partiti canturini sembrano interessarsi ai suoi effetti, alle sue conseguenze nel breve e nel lungo periodo, alle sue inevitabili ripercussioni sulle prossime elezioni amministrative del 2017. Perché il referendum, a Cantù, è servito soprattutto a ricompattare una coalizione – quella del centrodestra – VOLONTERIO BANDIERAche da diversi mesi sembrava in cerca di un certo grado di uniformità, di un minimo comun denominatore in vista di un appuntamento cruciale come le comunali.

La Lega ne è uscita certamente rafforzata – ha dichiarato Riccardo Volonterio, segretario cittadino della Lega Nord; - gli effetti del voto, a mio avviso, contribuiranno in maniera determinante a un progressivo ricompattamento della nostra coalizione, di tutto il centrodestra. Il rafforzamento non è soltanto numerico, ma anche ideologico”.

teo ferrari 1Dello stesso tenore è il commento di Teo Ferrari, coordinatore cittadino di Forza Italia: “La vittoria del “No” rinsalderà ancora di più i diversi componenti del centrodestra – ha affermato Ferrari; - ma perché sia davvero utile, è necessario che l’esito del voto si traduca in un effettivo punto di partenza, in una preziosa occasione per accrescere le nostre capacità organizzative in vista delle elezioni comunali. Certamente, per noi, la vittoria del “No” rappresenta un’ottima premessa”.

filippo di gregorioNel centrosinistra, d’altra parte, si è preferito dedicare maggior attenzione ai numeri, all’aspetto statistico del voto: secondo Filippo Di Gregorio, segretario del Partito Democratico di Cantù, i voti di 5.816 canturini a favore del “Sì” rappresentano un’innegabile conferma della bontà della loro proposta politica, una proposta fondata su un progetto riformista e resa possibile da una spinta rigenerativa condivisa da un’ampia porzione di elettori. “La strada verso le comunali è certamente in salita, su questo non v’è dubbio”, ha affermato Di Gregorio.


Rosario Enea
, del Movimento 5 stelle di Cantù, ha parlato di “un bel colpo” inferto a Renzi e al suo governo, mentre a Claudio Bizzozero, Sindaco uscente di Cantù, dell’esito del referendum non importa assolutamente nulla. “Non me ne frega niente”, è l’icastico commento del primo cittadino, che insiste nel considerare il voto “una gran farsa”, qualcosa di prestabilito e su cui “erano già tutti d’accordo”, sottolineando nel contempo quelli che, a suo avviso, rappresentano i veri problemi su cui dovrebbe concentrarsi l’attenzione generale: in primis lo status dell’economia brianzola, un sistema che “sta morendo” a causa di uno “Stato aguzzino”.

R. I. 

 

 

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