BASKET – Verso Brindisi. Kurtinaitis: “Roster corto, ho sei giocatori”

sabato, 19 novembre 2016

Rimas Kurtinaitis 2016CANTÙ - È un Rimas Kurtinaitis decisamente “carico” quello che ha, come di consueto, presentato la prossima sfida che attende la Red October Cantù. I biancoblu scenderanno in campo nel posticipo del lunedì a Brindisi (ore 20:45) contro una formazione che si trova ora all’ottavo posto in classifica, a 6 punti, in piena corsa per le Final Eight di Coppa Italia.

“La cosa più difficile per un allenatore è non riuscire a far allenare la propria squadra a causa di piccoli infortuni  che non permettono di fare 5vs5 e complicando il mio lavoro– ha detto Kurtinaitis –. Se avessi a disposizione più giocatori potrei mantenere più alto il livello di intensità degli allenamenti ed è proprio quello che ci servirebbe”.

Come scritto in apertura, carico e anche positivamente nervoso, il coach lituano sta faticando ad allenare un gruppo che continua ad avere qualche problema fisico, ultimo un colpo alla mano subito da Gani Lawal, che però non dovrebbe essere nulla di grave; similmente si sta seguendo Craig Callahan, che probabilmente invece non potrà scendere sul parquet contro l’Enel a causa del solito guaio muscolare all’inguine: “A causa di questi problemi devo trovare un equilibrio tra allenamento e partita, ed è una grande sfida per me perché non sono abituato ad una situazione simile – ha continuato l’allenatore canturino –, i ragazzi però hanno dimostrato carattere e voglia di tornare a vincere”.

Al di là della forza di volontà e dell’impegno, una delle difficoltà attuali è quella di avere un roster corto, con sei giocatori che Kurtinaitis effettivamente utilizza (Waters, Pilepic, Darden, Johnson, Lawal e Acker), mentre il resto della panchina non è molto impiegato: “Laganà non può giocare, poi ci sono Parrillo e Quaglia, e conoscendo Kariniauskas valuto il suo minutaggio di partita in partita – ha spiegato l’head coach biancoblu –, e comunque i problemi sono altri, come segnare i tiri liberi o evitare di perdere palloni in modo sciocco”.

Complicazioni che solitamente indicano un approccio mentale sbagliato, figlio anche di un impiego elevato di alcuni giocatori e una convivenza in campo non facile da portare avanti, soprattutto quando i risultati scarseggiano, e parecchio in questo caso. Se in casa le sconfitte risultano essere già due, in trasferta il bottino è fermo a zero e passare su un campo ostile come quello di Brindisi sarà un’impresa tutt’altro che facile: “Contro l’Enel voglio vincere perché abbiamo le qualità per farlo – ha detto Kurtinaitis –, dovremo avere maggiore controllo della gara e perdere meno palloni. Loro sono veloci e hanno buone qualità, in primis M’Baye che cercheremo di limitare con Johnson, non avendo altri elementi per poterlo fare”.

I pronostici pendono quindi a favore dei pugliesi, che arrivano anche da una sconfitta casalinga, e per Cantù la situazione inizia a farsi complessa sotto vari punti di vista; tifosi scontenti, roster corto, nessun acquisto imminente (ed è meglio così), mal di trasferta e una classifica che la vede al 14° posto con 4 punti, due in più del fanalino di coda Cremona. Il campionato è lungo, frase tipica nell’ambiente sportivo, ma al momento l’orizzonte pare essere davvero grigio.

Davide Porro

 

 

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