DESIO (MB) - L’Acqua S.Bernardo vende cara la pelle contro la corazzata Umana Reyer Venezia, ma al PalaDesio i due punti prendono la strada della Laguna al termine di una gara intensa e ricca di strappi, chiusa 81-86.
Partita in salita
Cantù parte ad handicap, colpita ripetutamente dal talento offensivo di Wiltjer, subito protagonista con 15 punti nel solo primo quarto che lanciano gli ospiti sul primo vantaggio in doppia cifra. Dopo i primi dieci minuti la Reyer è avanti 16-25, con i brianzoli costretti a rincorrere e a inseguire ritmo e fisicità degli uomini di Neven Spahija.
Nel secondo periodo l’Acqua S.Bernardo prova a rientrare sospinta dalle triple di Green e Sneed, che riportano il margine a un solo possesso prima della nuova fuga veneziana. Cole e i punti dalla panchina mantengono alta la produzione offensiva degli ospiti, che all’intervallo lungo conservano un margine importante sul 38-50.
La grande rimonta brianzola
Al rientro dagli spogliatoi Venezia tocca il massimo vantaggio sul +17, con la tripla di Valentine a dare l’impressione di poter chiudere anticipatamente i conti. Cantù però reagisce con orgoglio: il gioco da quattro punti di Basile è la scintilla che accende il PalaDesio e riapre completamente la sfida.
La panchina biancoblù alza l’intensità su entrambi i lati del campo, Ballo punisce vicino a canestro e Ajayi firma dall’arco la tripla del -3 in un palazzetto infuocato. Nel finale di terzo quarto De Nicolao trova il canestro del -1, ma i liberi di Lever consentono alla Reyer di presentarsi all’ultima frazione ancora avanti 66-69.
Ultimo quarto di nervi
Negli ultimi dieci minuti le squadre segnano poco, con le difese che alzano il volume e ogni possesso che pesa come un macigno. A trovare il break è però Venezia, che sfrutta qualche scelta affrettata dell’attacco canturino e torna a +10, sigillando il parziale con la schiacciata in contropiede di Parks.
Cantù non molla e ci prova fino alla fine con le iniziative di Green e De Nicolao, ma la solidità della Reyer nei possessi decisivi impedisce ai padroni di casa di completare la rimonta. Il suono della sirena consegna alla formazione lagunare il successo per 81-86, lasciando ai brianzoli applausi e rimpianti per l’occasione sfumata.
Numeri e protagonisti
Nel tabellino canturino spiccano i 16 punti di Green, i 15 di Ballo e i 13 di Basile, prezioso in entrambe le metà campo. In doppia cifra anche De Nicolao e Sneed, a conferma di una prova corale che ha tenuto in bilico la sfida fino alle battute finali.
Dall’altra parte la Reyer si affida ai 22 punti di un Wiltjer immarcabile per lunghi tratti, ai 16 di Cole e all’energia di Parks, determinante nei momenti chiave. Al PalaDesio, davanti a 4.321 spettatori, Cantù incassa una sconfitta ma conferma di potersela giocare alla pari anche contro le squadre più attrezzate del campionato.
ACQUA S.BERNARDO CANTÙ-UMANA REYER VENEZIA 81-86
(16-25, 22-25, 28-19, 15-17)
Acqua S.Bernardo Cantù: Chiozza 4, Moraschini 6, De Nicolao A. 10, Ballo 15, Bortolani 4, Zimonjic N.E., Sneed 10, Basile 13, Green 16, Ajayi 3, Acunzo N.E., Okeke.
Umana Reyer Venezia: Tessitori 10, Cole 16, Lever 6, De Nicolao G., Candi 5, Wheatle 8, Janelidze N.E., Parks 11, Wiltjer 22, Valentine 8, Corato N.E.
Arbitri: Attard B.M., Bartoli, Attard M.
Spettatori: 4.321
Le parole di coach De Raffaele
Nel post-partita coach Walter De Raffaele sottolinea prima di tutto la rincorsa continua dei suoi: "È una partita che ci ha visto rincorrere quasi sempre, pagando un grosso sforzo per rientrare". Il tecnico evidenzia come la chiave sia stata il dispendio di energie nei due grandi break, tra primo e secondo quarto e soprattutto nel terzo periodo, quando la squadra ha trovato la giusta aggressività contro una grande avversaria come Venezia.
De Raffaele punta il dito su alcune decisioni nei momenti cruciali: "Abbiamo gestito con poca lucidità un paio di possessi consecutivi sul -3, sono errori che queste squadre ti fanno pagare". Il coach rimarca anche l’avvio dell’ultimo quarto, con tanti errori da entrambe le parti e alcune conclusioni aperte non capitalizzate, segno di una lucidità da migliorare nei finali punto a punto.
Il tecnico biancoblu sottolinea poi le difficoltà di rotazione: «I ragazzi che hanno giocato hanno dato tutto quello che avevano. Ho dovuto rinunciare a Ballo perché non stava bene, poi anche Sneed è uscito per un problema e la coperta così diventa corta». Da qui l’invito a crescere nella gestione dei dettagli: Cantù deve essere "più scaltra in alcune situazioni" e alzare il livello di attenzione, perché il tempo per fare questo step non è così tanto.
RedSpo







