CANTÙ - Saranno protagonisti al Salone del Mobile fianco a fianco con un archistar del calibro di Daniel Libeskind gli studenti dell’Enaip di Cantù, in passerella con le loro creazioni all’interno del chiostro gotico del Monastero Maggiore di San Maurizio, in via Bernardino Luini a Milano, il prossimo 17 aprile. L’evento è ospitato da Biesse Group, Fiam ed Enaip in occasione del Milano Design Week, il ricco programma di eventi fuorisalone visitato da tanti giovani designer provenienti da tutto il mondo.
Alle 19 intorno allo stesso tavolo siederanno i maestri artigiani della città, designer e innovatori tecnologici per illustrare come la sinergia, tra mondi solo apparentemente lontani, possa dare vita a pezzi unici. Animatori della serata Daniel Libeskind, al quale la città di New York ha affidato il progetto per il grattacielo che sostituirà le Twin Towers a Ground Zero, Vittorio Livi (presidente di Fiam), Giancarlo Salci (fondatore di Biesse Group), Paola Vacchina (presidente di Enaip), Valentina Aprea (assessore all’Istruzione e Formazione di Regione Lombardia), Luca Delfinetti (assessore alle Attività Economiche del Comune di Cantù) e l’onorevole Luigi Bobba (segretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).
Al centro dell’attenzione non ci saranno solo i lavori dei ragazzi che seguono i corsi dell’istituto professionale che ha sede in città, ma anche i manicaretti cucinati dai loro colleghi aspiranti cuochi, offerti nel corso di una cena-apertivo, con tanto di show-cooking e musica live. Nel chiostro saranno in mostra prodotti innovativi rigorosamente Made in Cantù: dagli specchi disegnati da Daniel Libeskind per la Fiam, alla cucina K14 di Cantù Made in Italia che nelle sue forme ricorda una barca, manufatto quest’ultimo realizzato dagli studenti dell’Enaip.
“Per il nostro gruppo sarà un evento strategico – spiega Raphael Prati, di Biesse Group – una presenza che conferma ancora una volta il legame imprescindibile tra i nostri prodotti e il mondo del design, oggetti realizzati con il contributo delle nostre tecnologie volte a disegnare, simulare e produrre senza limiti”.






