COMO - Non si placa l'emergenza del fenomeno sulla violenza alle donne ma, fortunatamente, non si arrestano nemmeno le iniziative per contrastare questa piaga sociale. Tra loro, una in particolare: Viva Vittoria. Si tratta di un progetto internazionale a cui aderisce la Protezione della Giovane - ACISJF Associazione ODV in collaborazione con Telefono Donna di Como che ha come finalità la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, il loro sostegno e aiuto per una nuova autonomia. Migliaia di coperte vengono realizzate da donne e costituiscono un gigantesco puzzle che coprirà Piazza Cavour a Como, l’8 e 9 novembre 2025, dove i manufatti saranno acquistati per solidarietà e partecipazione al tema.
La piazza è concessa dal Comune di Como, che sarà anche patrocinatore del progetto, insieme alla Regione Lombardia e all’Amministrazione Provinciale di Como. Inoltre il Comune di Como ha concesso lo spazio operativo a Sagnino, in via Segantini 2, per ricevere i quadrati e assemblare, con i volontari, le coperte. La scelta di creare un puzzle ha molti significati: l’impegno, il lavoro, la creatività, l’unione, la solidarietà, la forza delle donne.
Le coperte sono composte da quadrati realizzati a maglia, che verranno assemblati da volontarie con una cucitura di filo rosso - che rappresenta il filo conduttore di questa narrazione - e costituiranno, tutte insieme, l’installazione del progetto. Il messaggio finale è quello di ricordare alle donne la consapevolezza di essere artefici della propria vita. Il progetto, che viene personalizzato in ogni città, aderisce a un’idea che si è sviluppata a partire dal 2015 e che ha portato a risultati grandissimi in Italia e all’estero. Si sviluppa nell’arco di 13 mesi, necessari all’organizzazione della grande rete di lavoro che produrrà le coperte. Sarà così visibile il forte messaggio che il progetto propone, sensibilizzando l’intera città su un tema oggi più che mai attuale e che richiede l’impegno di tutti: la violenza contro le donne. Il messaggio è molto forte, malgrado si esprima in una creatività semplice e quasi quotidiana, quella del ‘fare a maglia’.
Nel momento stesso in cui
ogni donna capisce il proprio valore, diventa artefice della propria esistenza e può produrre un cambiamento in se stessa e nella società.
È una storia speciale, esemplare, quella della Protezione della Giovane - Associazione di Pontechiasso ODV, facente parte della più grande Associazione Cattolica Internazionale al servizio della giovani ragazze, ACISJF. È stata una donna coraggiosa e determinata, a dare il via alla Casa di accoglienza che in partenza ha preso il suo nome: Irma Meda. Irma Meda è venuta a contatto con i problemi delle giovani lavoratrici frontaliere degli anni 50: povertà e solitudine. Il suo istinto di protezione ha fatto propri e accolto i bisogni delle donne sole e madri con bambini. Nel corso degli anni si sono avvicendate sedi diverse, fino a giungere all'attuale sede di via Catenazzi, proprietà del Comune, attiva dal 2007. La mission è la stessa che Irma Meda aveva attuato, ovviamente rapportata ai tempi e alla nostra società. Non solo si prosegue l'attività di accoglienza, ma anche si cerca di divenire un punto di riferimento, un centro aperto alla solitudine degli anziani, ai bisogni dei bambini, ai difficili percorsi di tante donne. Uno spazio della casa è dedicato a donne lavoratrici in cerca di un luogo dove dormire, spesso stagionali, ma la parte preponderante è l’accoglienza sociale dove giungono donne sole, madri con bambini segnalati dai servizi sociali dei Comuni del territorio comasco, dai centri antiviolenza, da Istituzioni preposte. Sono donne molto spesso vittime di violenza, in fuga, ferite nella fiducia e psicologicamente provate, in cerca di sicurezza, di qualche certezza per i bambini e per sé. Giungono dal territorio, ma anche da paesi lontani, con la possibilità non solo di essere sostenute materialmente, ma anche di un avvio al lavoro, di una scuola per i figli, di una fase di recupero, prima di affrontare una nuova vita.
RedCro
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