MOSCHEA – La sindaca leghista “si arrende”: preghiera libera agli islamici

domenica, 8 giugno 2025

CANTÙ - Dopo undici anni di battaglie legali, il Comune di Cantù - a conduzione leghista - ha dovuto concedere (non esattamente "con gioia") il permesso di costruire all’associazione culturale Assalam per il capannone di via Milano, che potrà essere utilizzato anche come luogo di culto islamico 2.

La decisione arriva dopo la sentenza definitiva del Consiglio di Stato, che ha imposto al Comune di autorizzare il cambio di destinazione d’uso da laboratorio ad attività culturali e ricreative, con possibilità di preghiera. Il sindaco Alice Galbiati ha precisato che l’efficacia del provvedimento è subordinata al pagamento degli oneri e all’aggiornamento del progetto del 2014.

L’uso come luogo di culto sarà possibile solo dopo la verifica dell’agibilità di pubblica sicurezza e nel rispetto di precise condizioni.

La vicenda ha visto per anni la netta opposizione della Lega, che aveva promesso “mai una moschea a Cantù”, ma è stato proprio un sindaco leghista a dover firmare il via liberaIl Comune dovrà inoltre pagare 7.000 euro di spese legali.

L’opposizione critica la gestione della vicenda e i costi sostenuti, mentre l’amministrazione comunale assicura che "vigilerà" sul rispetto di tutte le prescrizioni previste.

RedPol

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