A seguito dell’allarme lanciato dal pneumologo dottor Antonio Paddeu in un servizio del TG3 regionale dello scorso 4 marzo u.s. sono a rivolgere la seguente interrogazione a risposta scritta al Sindaco di Cantù, responsabile cittadino della pubblica salute, per conoscere lo stato della diffusione del virus tra i cittadini canturini, nel corso della terza ondata virale, ormai conclamata da studi epidemiologici a livello nazionale.
Si chiede di conoscere:
• le condizioni di diffusione della pandemia tra la popolazione cittadina allo stato attuale;
• se l’amministrazione comunale ha già individuato alcuni fattori di rischio;
• se esiste una valutazione dell’amministrazione comunale dell’efficacia degli interventi disposti sulla popolazione cittadina;
• quale sia lo stato di diffusione del virus all’interno delle sedi RSA cittadine.
Inoltre, in merito all’attività dell’amministrazione, si chiede per conoscere:
• se l’amministrazione comunale ha intrattenuto con ATS Insubria e ASST Lariana una corrispondenza informativa sui dati epidemiologici e sull’evoluzione del P.O. Sant’Antonio Abate, tornato ad essere struttura Covid, nonostante durante la prima ondata fosse stata dichiarata struttura non idonea;
• per quale ragione il Sindaco non ha rivolto al Consiglio comunale alcuna comunicazione sull’attuale situazione pandemica;
• per quale ragione il Sindaco non ha coinvolto il Consiglio comunale né convocato la commissione comunale competente in merito all’individuazione di un centro vaccinale e se vi siano impedimenti nella sua individuazione, considerato che il Comune di Cantù è la seconda città della Provincia ed è polo attrattore.
Filippo Di Gregorio
Consigliere comunale






