COMUNE – Primo consiglio in videoconferenza: 40 i morti per Coronavirus

giovedì, 30 aprile 2020

CANTÙ - Un consiglio comunale insolito quello di stasera, il primo nella storia di Cantù in videoconferenza per evitare assembramenti e rispettare i protocolli di sicurezza. Anche la politica cittadina si adegua all’emergenza Covid-19.

Tre i temi principali discussi: le possibili modifiche del verbale della seduta consiliare del 27 gennaio 2020, la cessione dell’area comunale per la realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco e l’interrogazione presentata dal gruppo consiliare PD - Unire Cantù - Cantù con noi in merito alla riapertura della piattaforma ecologica. Seguiti dalla rettifica non sostanziale del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari anni 2020-2021-2022.

In apertura di seduta, il sindaco Alice Galbiati ha informato la giunta sugli ultimi dati dell'emergenza Covid-19: 236 positivi, 16 guariti e 40 deceduti per i quali ha chiesto un minuto di silenzio.

Galbiati ha poi sottolineato gli interventi portati a termine dal Comune: la polizia locale ha effettuato 471 ore di servizio in più per garantire il rispetto dei protocolli di sicurezza a garanzia della salute dei cittadini, il Centro operativo Comunale ha ricevuto oltre 3.200 chiamate e svolto 2.750 ore in attività al servizio dei cittadini più fragili e in quarantena, i servizi sociali hanno attivato una preziosa rete sociale e sono già stati distribuiti 435 voucher sociali a fronte delle 785 domande pervenute cui si aggiungono aiuti alle scuole e i servizi del consultorio decanale.

Tante le dichiarazioni preliminari tra le quali spiccano le richieste di chiarimenti sulla situazione della Rsa Garibaldi Pogliani (Intini e Di Gregorio) e la richiesta di Enzo Latorraca sulla revoca delle deleghe all’assessore Metrangolo per aver violato i protocolli di sicurezza.

La seduta è proseguita con i primi due punti in agenda (verbale del 27 gennaio e cessione area comunale per la caserma dei vigili del fuoco) e sulla delibera con la quale poter effettuare una rettifica non sostanziale, chiariti dall’assessore Matteo Ferrari: era stato compiuto un errore su un identificativo mappale quindi per facilitare e sbloccare le pratiche burocratiche è stato opportuno chiedere, appunto, la modifica del verbale. La richiesta è stata accolta favorevolmente.

L’interrogazione presentata dal gruppo consiliare PD - Unire Cantù - Cantù con noi, invece, si è soffermata sulle code in prossimità della piattaforma ecologica che hanno avuto luogo il 15 aprile ed Enzo Latorraca ha sottolineato la pericolosità che quel tipo di assembramento poteva scatenare. Il sindaco Galbiati ha risposto indicando i tre fattori che hanno scatenato l’evento: l’accodamento anticipato dei cittadini, l’affollamento del primo giorno che ha coinvolto tutte le piattaforme ecologiche della zona e la presenza di cittadini che, in base all’iniziale del cognome, avrebbero dovuto presentarsi in un altro giorno.

Galbiati ha fatto presente che la piattaforma ha avviato un anticipo sull’apertura e un prolungamento dell’orario fino alle 18:30, sono state introdotte misure per garantire una ulteriore diluizione dei visitatori (meno “lettere dell’alfabeto” al giorno) e un raddoppio dei punti di differimento all’interno della struttura.

RedPol

 

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