CANTÙ - In una lettera, inviata ieri, la direzione di Asst Lariana risponde alle affermazioni del gruppo consiliare di Cantù Partito Democratico Unire Cantù - Cantù con noi.
I dispositivi di protezione individuale - scrive la direzione - sono sempre stati garantiti in misura adeguata ai volumi e alla tipologia di attività prestata presso i presidi aziendali, compreso il presidio di Cantù. In particolare con riferimento all'ospedale di Cantù, che conta un numero medio di dipendenti presenti pari a 450, si segnala che dal 25 febbraio al 14 aprile sono stati distribuiti i seguenti dispositivi:
Calzari al ginocchio 3051
Camici 7211
Cuffie cappellino in Tnt 7042
Maschere chirurgiche 33510
Maschere FFP2 4524
Maschere FFP3 93
Occhiali 266
Sovrascarpe 7268
Tute 719
Cappellino integrale in Tnt 4420
Visiere 121
(Visiere ed occhiali possono essere riutilizzati, ndr)
La consegna dei dispositivi è sempre avvenuta con tempestività, pur nelle note difficoltà di reperimento degli stessi sul mercato. Asst Lariana, inoltre, ha sempre operato in linea con le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità".
Da queste premesse l'invito al gruppo consiliare di Cantù Partito Democratico Unire Cantù - Cantù con noi di "meglio circostanziare l'affermazione "da fonti attendibili risulta che sino a tempi recenti i dispositivi di protezione individuale non fossero distribuiti al personale sanitario in misura adeguata rispetto alle reali necessità dell'emergenza" in quanto, come sopra precisato, si respinge con fermezza tale circostanza".
E ancora: "Si diffida pertanto dal proseguire con affermazioni lesive dell'onore della direzione strategica di Asst Lariana che fin dal primo momento si è prodigata al fine di garantire a tutti i propri dipendenti (e quindi non solo del presidio di Cantù) il massimo livello di protezione possibile".
In chiusura la direzione osserva come in data antecedente alla comunicazione inviata dal gruppo consiliare la stessa direzione abbia deliberato il 14 aprile la costituzione di un gruppo di lavoro per la verifica delle modalità di gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 nell'ambito del presidio ospedaliero Sant'Antonio Abate di Cantù. "Il principale mandato di tale gruppo - si legge nella lettera - consiste proprio nel verificare la correttezza dei percorsi clinico-assistenziali posti in essere al fine di contenere i rischi di esposizione al contagio Covid-19 nonché verificare la corretta distribuzione ed utilizzo dei Dpi forniti al presidio di Cantù". I risultati del gruppo di lavoro verranno resi noti allo stesso gruppo consiliare.






