COMUNE – L’assessore Metrangolo bestemmia in consiglio comunale

sabato, 28 luglio 2018

CANTÙ – Tra i punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, andato in scena nelle scorse ore, figurava anche l’approvazione del nuovo regolamento di Polizia Urbana, il testo che “abrogherà e sostituirà” quello precedente, ormai risalente al lontano 1986. Uno dei punti più controversi del testo è quello relativo all’elemosina per le strade: secondo l’articolo 4 del regolamento, infatti, in tutta Cantù sarà vietato “elemosinare in forma molesta e petulante”.

Il contenuto del testo ha immediatamente scatenato l’indignazione del consigliere d’opposizione Roberta Molteni (Lavori in Corso), ex assessore al bilancio dell’amministrazione Bizzozero, che ha contestato aspramente il nuovo regolamento e il suo approccio nei confronti della povertà. “Come sostiene anche Papa Francesco, la povertà va guardata negli occhi – afferma Roberta Molteni - D’ora in avanti, con questo regolamento, saremo costretti a dire al povero di spostarsi e andare ad avere fame un po' più in là, lontano dal centro e dai piazzali delle chiese. Proprio così, stiamo allontanando i poveri dai piazzali delle chiese, sospingendoli sempre più verso le periferie”.

A questo intervento ha immediatamente risposto Antonio Metrangolo: Mi è sembrato di aver sentito un sacerdote che fa la predica – ha affermato l'assessore, riferendosi all’intervento del consigliere Molteni - Le persone si lamentano continuamente per l’elemosina molesta: riceviamo telefonate da via Matteotti, dal parcheggio dell’ospedale, dove i mendicanti chiedono insistentemente l’elemosina a tutti gli automobilisti, arrivando perfino a minacciarli. È questa la realtà, ed è inutile negarlo”.

Secondo il dem Vittorio Spinelli, il regolamento è stato scritto “male e in fretta”, mentre Alberto Novati (Vola Cantù) ha sollevato qualche dubbio su un altro punto chiave del testo, ossia la gestione del fenomeno della prostituzione. Nel replicare a quest’ultima osservazione, l’assessore Metrangolo ha pronunciato una bestemmia plateale di fronte all’intero emiciclo. Poco prima di offendere pubblicamente il figlio di Dio, Metrangolo aveva tuonato: “In piazza Garibaldi avevamo sei prostitute!”. Nonostante le proteste dell’opposizione e l’agitazione dell’assessore Metrangolo, in ogni caso, il regolamento è stato approvato con la maggioranza dei voti.

R. I.

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