CANTÙ - Nella giornata di mercoledì, una pattuglia della Polizia Locale di Cantù ha intercettato una Honda 750 con targa contraffatta, dopo che questa era transitato attraverso il varco di via Milano grazie alle telecamere di lettura targhe collegate al Sistema Centrale Targhe e Transiti del Ministero dell'Interno - pienamente funzionanti da questa primavera. Ricevuto l'alert, la pattuglia ha seguito il veicolo sino a che questo non si è fermato a una caffetteria; il conducente, sceso dalla moto e notati gli agenti di Polizia Locale è risalito sul motociclo dandosi alla fuga.
La pattuglia si è posta all'inseguimento del motociclo, intercettato e fermato circa un chilometro oltre, impedendogli di proseguire la fuga. Subito il conducente è sceso dalla moto tentando di cancellare le tracce della contraffazione della targa - vanamente, in quanto bloccato dagli agenti che hanno provveduto al sequestro delle targhe e a denunciare il conducente per il reato di contraffazione di targhe. Il motociclo è stato poso sotto sequestro ai fini della confisca.
Accertamenti effettuati in collaborazione con la polizia svizzera hanno permesso successivamente di accertare come il conducente, un italiano residente in Svizzera (G.P. di 43 anni ), stesse circolando con patente revocata, violazione per la quale è stata elevata una sanzione da 5.000 euro. A carico dello stesso sono in corso accertamenti anche da parte della polizia svizzera, in merito a illeciti eventualmente effettuati in territorio elevetico con la targa contraffatta.
L'assessore Antonio Metrangolo dichiara "Esprimo grande soddisfazione per l'intervento svolto che non è casuale, mutua da un'attenta programmazione nell'utilizzo coordinato del sistema di lettura targhe e delle pattuglie dislocate sul territorio, per tutelare la sicurezza della città, dal punto di vista stradale e non solo. Un Comando di Polizia Locale abituato ad esercitare le proprie funzione con abnegazione e professionalità e nella massima discrezione".






