COMO - Anche nel capoluogo di provincia si è celebrato il ricordo della strage di Capaci, in Sicilia, dove ventisei anni fa per mano di Cosa Nostra moriva Giovanni Falcone. Tanti i presenti ieri mattina, di fronte all’albero di Falcone nei giardini pubblici di via Trento: oltre a gli attivisti del Progetto San Francesco di Cermenate - centro di studi sociali contro le mafie che ha sede in una villetta sequestrata alla criminalità organizzata - anche il sindaco di Como Mario Landriscina, la presidente del Consiglio comunale di Como Anna Veronelli, i consiglieri comunali Patrizia Maesani e Sergio De Santis e i primi cittadini di Appiano Gentile, di Bregnano, di Cadorago, di Grandate, Lomazzo e Fino Mornasco.
Presenti inoltre alcune classi del Caio Plinio di Como, la segreteria della Cisl, Patrizia Di Giuseppe dell’Istituto di Storia Perretta, una delegazione della Croce rossa italiana, i comandanti dei carabinieri e della polizia penitenziaria, il questore De Angelis ed esponenti dell’Associazione nazionale della polizia di Stato. Presente anche monsignor Renato Pini, in rappresentanza del vescovo di Como Oscar Cantoni.
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