CANTÙ - Una pergamena con il loro nome scritto a mano e una scatola di pastelli, consegnati con una carezza e un sorriso. Il sindaco Claudio Bizzozero ha deciso di scompaginare il rigido cerimoniale per l’assegnazione delle benemerenze civiche e questo pomeriggio nella Basilica di San Vincenzo, a Galliano, ha deciso di dare la precedenza a un centinaio di piccoli canturini tutti nati nel corso del 2014. Lunga e coloratissima la fila dei bimbi, in passeggino o in braccio a mamma e papà, che hanno ricevuto il dono che dà loro il benvenuto in città. Troppo piccoli per capire se lo faranno spiegare quando saranno più grandi, di sicuro Cantù ha bisogno di ognuno di loro e gli augura di tornare un giorno qui da adulti per essere premiati come benemeriti, com’è successo ieri a don Lino Cerutti, Carlo “Charlie” Recalcati, la direzione l’Istituto d’Arte Fausto Melotti ora diventata liceo artistico e l’artista Paolo Minoli, al quale il premio è stato tributato alla memoria.
Nel caso di don Lino e di Charlie Recalcati si è trattato di un bis, visto che qualche anno fa erano già stati premiati come cittadini onorari. Emozionato il prevosto emerito della città premiato per “il ruolo di assoluto rilievo che svolge in ambito culturale e sociale oltre che per l’intensa attività pastorale”, un modo per fargli sentire l’abbraccio dei canturini che già si erano stretti a lui il 9 ottobre scorso, quando venne aggredito mentre rincasava in canonica.
A Charlie Recalcati, milanese di nascita ma canturino d’adozione la benemerenza è stata conferita per “i meriti sportivi e i valori umani che hanno sempre caratterizzato il suo agire”.
“Mio padre non ha potuto essere qui perché questa sera scende in campo con il suo Venezia contro Milano – ha ringraziato la figlia Gaia – Mi ha detto di ringraziarvi tutti e di sentirsi molto legato a questa città ha sempre amato e che l’ha saputo crescere e accogliere. Di sicuro appenderà questa pergamena tra i suoi trofei più cari”.
A ritirare il premio per l’Istituto d’Arte il preside, Francesco Cappelletti accompagnato da Antonio Citterio, il celebre designer forse uno degli allievi più noti della scuola che ha sfornato di generazioni di artisti e maestri nell’arte della lavorazione del legno. “Festeggiamo tre secoli di storia, visto che siamo stati fondati nel 1883 e continuiamo a godere di ottima salute – ha spiegato il preside – siamo passati attraverso tanti cambiamenti, ma l’eccellenza e lo spirito della nostra scuola non è mai stato messo in discussione e sono sicuro che sarà così anche per gli anni a venire”.
Per la prima volta è stato attribuito un premio anche alla memoria, la scelta è caduta sull’artista Paolo Minoli, nato in città nel 1942 e scomparso 11 anni fa, pittore e scultore è stato docente all’lstituto d’Arte di Cantù e all’Accademia di Brera oltre che instancabile animatore culturale, nel 1995 ha fondato la sezione canturina dell’Associazione Amici dei Musei della quale ha ricoperto la carica di presidente, oltre che promotore della rassegna “Cantù arte”. E’ stato lui costituire nel 2004 Casaperlarte - Fondazione Paolo Minoli, con sede in città, finalizzata alla promozione dell’arte contemporanea nelle sue diverse espressioni.
Encomi anche per Luca Celani e Ivan Melzi della Protezione Civile di Cantù che lo scorso 13 Novembre, mentre erano impegnati a Cascina Volpe sul territorio di Cucciago, hanno salvato tre persone rimaste bloccate a bordo di un’auto che stava per essere sommersa dall’acqua.
C. B.






