COMUNE – Le sorti di Arosio in mano al Tar, a gennaio la decisione

martedì, 26 settembre 2017

CANTÙ - Sarà il Tar di Milano a decidere se Edgardo Arosio potrà rimanere sindaco di Cantù oppure no. Il Tribunale amministrativo si riunirà il 25 gennaio per valutare il ricorso presentato dal Consorzio Zanfrini, di proprietà del fratello e della cognata del primo cittadino.

È solo l’ultima puntata di una telenovela iniziata a fine giugno - ricostruisce la vicenda Roberto Canali de Il Giorno - dopo la vittoria al ballottaggio di Arosio, dichiarato però subito incompatibile perché i suoi parenti, titolari di un’impresa di pompe funebri, pochi giorni prima avevano rinnovato un appalto con il Comune. A ribaltare il verdetto di decadimento del sindaco, che avrebbe dovuto lasciare la poltrona a un vicesindaco o al commissario prefettizio, ci avevano pensato gli stessi uffici comunali che prima avevano affidato l’appalto al Consorzio Zanfrini, annullandolo per alcuni vizi legati al mancato rispetto delle leggi sulla concorrenza. L'impresa ha dunque fatto ricorso al Tar contro questa decisione lamentando il danno economico subito dalla revoca del contratto.

Dal verdetto del Tar e molto probabilmente da quello del Consiglio di Stato, dipenderà non solo l’appalto tanto contestato ma la stessa possibilità di Arosio di continuare a fare il sindaco. In caso di vittoria del consorzio toccherà andare nuovamente alle urne. Anche se ci potrebbe essere un ulteriore passaggio alla Consulta che potrebbe essere  chiamata a esprimere un giudizio di costituzionalità su una norma che - come aveva lamentato a suo tempo il sindaco - lo rende incompatibile per un appalto affidato da altri al fratello e sul quale lui non aveva nessun potere.

 

 

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