Vorrei tanto rivolgere questa riflessione al Sindaco di Cantù e ai consiglieri comunali: mi associo all’urlo di emergenza che proviene dal mondo degli appassionati del basket e segnalo l’urgenza di prepararsi a ricostituire una rete di sostenitori della società di basket di Cantù.
Le situazioni di cui siamo a conoscenza sono sufficienti per farci pensare che siamo a un punto di grande difficoltà della società.
Limitarsi a dichiarare che si proverà a parlare con il suo proprietario (un tempo, solo pochi mesi fa, i tifosi lo chiamavano zio Dimitri), come fatto dal nostro Sindaco, è davvero insufficiente. Dovremmo tutti insieme evitare, se possibile, che l’attuale amministrazione comunale sia quella sotto il quale mandato si consumasse il tracollo della società sportiva più importante di questa città.
Pertanto, rivolgo a tutti, a cominciare dal Sindaco e giunta, per passare dai colleghi consiglieri comunali, di attivarsi, “fare qualcosa”, come ci è stato richiesto anche pubblicamente, e ricostruire le relazioni giuste per costruire una fitta rete di protezione, anche tramite l’azionariato popolare, per sostenere il basket cittadino. Imprese, associazioni, cittadini possono fare molto per questo obiettivo, l’importante è che si agisca subito.
Capogruppo Partito democratico
in consiglio comunale, Cantù
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