COMUNE – No all’area cani, sì alla gestione del teatro in Project Financing

giovedì, 27 aprile 2017

CANTÙ - Il penultimo consiglio comunale dell’era Bizzozero, andato in scena nella serata di mercoledì, si è concluso dopo circa due ore di discussioni serrate e incalzanti, e i diversi punti all’ordine del giorno – sei in tutto, più due mozioni – sono stati affrontati e discussi con grande rapidità, con “un’inconsueta celerità” (così sono stati definiti i lavori da Attilio Marcantonio, il presidente del Consiglio Comunale).

Uno dei punti più dibattuti è stato senz’altro il numero 6, quello relativo alla concessione della gestione del Teatro Comunale di San Teodoro: la convenzione con gli attuali gestori scadrà infatti nel prossimo settembre, e la giunta comunale ha ritenuto opportuno “attivarsi per trovare una soluzione, in modo tale da non ostacolare in alcun modo la preparazione della prossima stagione teatrale”.

E la soluzione, come ricordato dal vicesindaco Francesco Pavesi, potrebbe concretizzarsi nella proposta presentata qualche mese fa dalla società Cooperativa Mondovisione di Cantù, una proposta interamente basata sul concetto di Project Financing. Dopo la pubblicazione del progetto si passerà a una fase di gara, a un bando aperto a più soggetti, e successivamente si giungerà al momento cruciale, alla scelta effettiva dell’azienda che sostituirà gli attuali gestori del teatro. Ma la società Cooperativa Mondovisione di Cantù, come ricordato da Pavesi, potrà godere di uno speciale diritto di precedenza, una sorta di prelazione. “Il Comune ha recepito il potenziale della proposta, e ha attivato una commissione per verificarne il pubblico interesse”, ha affermato Francesco Pavesi.

L’opposizione ha espresso qualche riserva sulla durata del bando (6 anni) e sulla consistenza del contributo comunale per le attività del Teatro (20.000 euro), ma anche sulla “mancanza di tempo utile per approfondire la proposta”. Secondo Antonio Pagani del Partito Democratico di Cantù, infatti, “non c’è stato sufficiente tempo per analizzare attentamente la proposta, e il contributo del Comune andrebbe senz’altro aumentato”. Sulla stessa linea anche il capogruppo della Lega Nord, Alessandro Brianza: “Le spese legate alle utenze non dovrebbero essere a carico del Comune”. Il punto dell’ordine del giorno relativo al Teatro, in ogni caso, è stato votato positivamente da 17 consiglieri – uno si è astenuto – e la proposta è stata definitivamente approvata.

Il consiglio ha invece bocciato la mozione presentata dal leghista Alessandro Brianza, una proposta incentrata sulla realizzazione di un’area cani a Cantù. Nonostante le solide argomentazioni di Brianza – “i cani potrebbero interagire e socializzare senza il vincolo del guinzaglio” – la mozione è stata respinta con 12 voti sfavorevoli. “Il consiglio si è già impegnato a realizzare un’area cani, un’apposita somma è già stata inserita nel bilancio, ma il progetto non ha certamente carattere d’urgenza”, spiega il consigliere Arnaboldi.

Le altre proposte contenute nei punti all’ordine del giorno sono state approvate velocemente e senza troppe difficoltà, e la seconda mozione di Alessandro Brianza – l’istanza di rimborso relativa alla riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio del 2013 – è stata addirittura approvata all’unanimità (i punti all’ordine del giorno erano i seguenti: l’approvazione del regolamento ISEE, l’approvazione della convenzione per la gestione dei servizi prestati dal gruppo comunale di Protezione Civile di Cantù sul territorio di Capiago Intimiano, l’approvazione definitiva del Piano Attuativo riguardante via Daverio/via Mazzini e la variazione al Bilancio di Previsione 2017-2019).

R. I.

* foto di repertorio

 

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