CANTÙ - A poche ore dall’inizio delle celebrazioni per la festività della Liberazione - il corteo aperto al pubblico inizierà a sfilare alle 9.45 di martedì mattina – un giovane rappresentante del Partito Democratico canturino, Roberto Bianchi, ha diffuso un breve commento personale incentrato sul reale significato della festività, sul ruolo della resistenza nell’attuale congiuntura storica e sulla sua intima connessione con il sentimento della paura, con “la paura che pervade il quotidiano”.
“Il 25 aprile commemoriamo l'anniversario della liberazione d'Italia dai nazifascisti ma anche l'anniversario della resistenza – dichiara il giovane esponente del PD; - La resistenza è ancora viva, non vi sono dubbi, ma ha assunto una forma nuova. Il mondo novecentesco dove era cresciuta è cambiato, ma i valori di libertà dalla dittatura, di democrazia e uguaglianza tra tutte le persone rimangono immutate. Lasciamo i diverbi ai vecchi (non di età) nostalgici estremisti che scimmiottano quello che fu e che trasformano il tutto in una partita di calcio rossi contro neri. Concentriamoci sulla vera resistenza nata oggi, quella alla Paura. Partiamo dai valori espressi in questo giorno per superare la paura che pervade il quotidiano, che puoi leggere sui giornali come negli occhi dei tuoi cari. L'insicurezza reale o raccontata. Quella di un mondo cinico, che crede a tutto e al contrario di tutto, sull'orlo di mille guerre, da quelle virtuali a quelle reali. Non cedere alla paura oggi è Resistenza. Non avallare violenza, soprusi e limitazioni della libertà personale in nome della sicurezza è resistere. Non cedere alla tentazione di chiudersi in casa mentre fuori tutto brucia è resistere. È credere che nonostante tutto l'Italia ha un futuro e rimanere per vederlo. Se questi valori li porteremo con noi, questa festa non morirà mai”.






