CANTÙ – Avevano torturato psicologicamente uno dei loro compagni di scuola, e tra il settembre del 2014 e il marzo 2015 l’avevano perseguitato quasi quotidianamente, distruggendo i suoi libri di scuola, riempendogli lo zaino d’acqua e piazzando delle puntine sulla sua sedia. I persecutori del ragazzo, tutti iscritti all’istituto tecnico Sant’Elia di Cantù, all’epoca dei fatti avevano 15, 16 e 17 anni, e nella giornata di ieri è ufficialmente iniziato il processo che li vedrà coinvolti con l’accusa di stalking.
Le torture quotidiane a cui veniva sottoposto il ragazzo, divenute ormai insopportabili, avevano finito col sconvolgere profondamente le sue abitudini alimentari, provocando anche un’evidente perdita di peso e un crescente aumento degli attacchi d’ansia e dei disturbi nervosi.
I genitori del ragazzo s’erano rivolti alla direzione scolastica e ai carabinieri, e il pubblico ministero avrebbe chiesto una condanna a un anno per tutti gli imputati – sei ragazzi in tutto, che a causa della minore età al momento dei fatti verrebbero inseriti in un programma rieducativo – mentre la difesa avrebbe chiesto una piena assoluzione per tutti. L’esito della sentenza si conoscerà soltanto tra un mese.






