COMO - Al termine di un lungo vertice in Prefettura (durato un'ora e 45 minuti), la presidente della Provincia di Como Maria Rita Livio ha dichiarato: "Si mantiene il restringimento, continueremo con l'iter che abbiamo intrapreso. Avremo le prime risposte a fine marzo, forse a metà aprile, e sulla base di tutte le analisi valuteremo l'entità dell'intervento".
"All'inizio - ha aggiunto la presidente dell'amministrazione provinciale di Como - si era parlato di 400.000 euro, ma si potrebbe arrivare anche a 500.000. La manutenzione straordinaria del ponte, naturalmente, è compresa nel programma di interventi. Il ponte dev'essere monitorato, dev'essere sistemato con i giusti interventi. Al momento, in ogni caso, non esiste una situazione di pericolo immediato".
Nel corso dell'incontro, inoltre, è emerso che le "capacità portanti del ponte non risultano pregiudicate", e che le situazioni di pericolo per l'incolumità degli utenti sarebbero da considerare sostanzialmente "inesistenti". La Provincia di Como, in ogni caso, ha annunciato di aver affidato a un esperto l'incarico di valutare "le caratteristiche di portata d'uso del ponte", un'indagine che comprenderà delle vere e proprie prove per testare la resistenza dell'infrastruttura nei suoi punti più critici. E intorno al mese di aprile, quando verranno resi noti i risultati dell'indagine, la Provincia valuterà "le misure di sicurezza da adottare a fronte delle determinazioni sopravvenute".
Alla riunione in Prefettura erano presenti anche Luigi Bagnoli, Michele Di Mercione e Veronica Squadrito, i rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana Spa, e in loro presenza è stato confermato che a Cantù-Asnago, in prossimità del ponte e della sottostante ferrovia, "le sollecitazioni indotte dal traffico ferroviario" non sarebbero da considerare "fattori aggravanti e concomitanti di rischio". Il Comune di Cantù - rappresentato dall'assessore alla viabilità e ai lavori pubblici Paolo Di Febo - si è inoltre "dichiarato disponibile a rivedere l'ordinanza in precedenza emessa, con riferimento alla parte relativa al rallentamento del traffico ferroviario, nonché all'obbligo da parte dell'ente proprietario di attuare entro 30 giorni i lavori necessari al ripristino delle condizioni di esercizio in sicurezza del ponte". All'incontro tenutosi in Prefettura hanno preso parte anche l'ingegnere Bruno Tarantola, il responsabile tecnico della Provincia, e il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Mario Abate.






