BASKET – Cantù illude per 10 minuti e poi si spegne. Vince Sassari 80-65

domenica, 12 febbraio 2017

CANTÙ - Non è bastato il solito JaJuan Johnson da 18 punti, nel solo primo tempo, a una Cantù che in terra sarda rimedia la dodicesima sconfitta del campionato, rimanendo così con 14 punti nella parte bassa della classifica, uscendo dal PalaSerradimigni con le ossa rotte, 80-63 per il Banco di Sardegna.

Gli uomini di coach Bolshakov hanno rischiato di prendere una notevole imbaracata già dai primi minuti, quando hanno subito un parziale di 21-9 con il solo JJ a segnare per la compagine biancoblu, poi coadiuvato da Dowdell (18 punti), che ha ricucito il gap sino al 21-14 di fine primo quarto.

Il momento di onnipotenza di Johnson è continuato nel secondo periodo, con Savanovic (stupenda prova, 16 punti con 7/9 da due) che ha risposto al lungo canturino, ma quando Parrillo ha piazzato la bomba del -3 (29-27) costringendo Pasquini a chiamare time out, la Red October ha improvvisamente trovato spunti da tutti i suoi giocatori, con Cournooh a portare energia e Acker e Calathes finalmente in partita; l’ex Panatinaikos ha siglato il +1 e Johnson il +4 (33-37) alla fine del primo tempo, con Stipcevic, Bell e Lacey a tenere a galla i padroni di casa.

Grazie al piccolo vantaggio canturino, il pur non eccellente terzo periodo (parziale 24-17) ha permesso a Cantù di rimanere in partita e reggere il rientro sassarese, facendo anche ben sperare con la tripla di Cournooh (44-47 al 5’00’’) ma mollando subito dopo il colpo, permettendo alla Dinamo di riprendere l’inerzia; ancora Johnson ha ricucito con gli unici suoi tre punti del secondo tempo (55-54) e la sirena dell’ultimo mini-riposo segnava 57-54 grazie a Lacey (10 punti, 6 assist).

Al rientro in campo, al Banco di Sardegna sono serviti solamente 3’00’’ per chiudere il match, Stipcevic (17 punti, 3/6 da tre, 6 rimbalzi) ha piazzato la bomba del 65-56 e Bell (17) con ha amministrato, chiudendo i giochi sul 80-63.

La Red October torna così a Desio con l’ennesima sconfitta esterna sulle spalle e conferma le proprie grandi lacune offensive (e anche difensive); Fran Pilepic è un fantasma, Darden inesistente (3 punti, 0/4 da due), Alex Acker ha aiutato in qualche modo in difesa ma in attacco è stato inguardabile (3 punti, 0/4 da tre), Calathes dovrebbe andare ben oltre quanto realizzato a Sassari.

Ora, considerando la pausa per la Coppa Italia, Bolshakov avrà due settimane di pausa prima della sfida in casa contro Capo D’Orlando, in cui l’unico risultato ammissibile è la vittoria, perché la squadra di Gerasimenko sta piano piano scivolando verso il penultimo posto in classifica.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI  80
RED OCTOBER CANTÙ  65
(21-14, 33-37, 57-54)

RED OCTOBER CANTÙ: Acker 3, Chinellato ne, Cournooh 10, Baparapè ne, Parrillo 3, Pilepic, Calathes 7, Callahan ne, Darden 3,  Dowdell 18, Quaglia, Johnson 21. All. Bolshakov.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Bell 17, Lacey 10, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti, Lydeka 7, Savanovic 16, Carter 5, Stipcevic 17, Lawal 8, Monaldi ne, Ebeling ne. All. Pasquini.

Davide Porro

 

 

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