TRENTO - Sono due punti pesantissimi quelli conquistati dai biancoblu di Kirill Bolshakov al PalaTrento, contro una Dolomiti Energia colpita sin dai primi possessi e obbligata ad inseguire Cantù per tutti i 40 minuti di gioco. Alla fine i canturini l’hanno spuntata 68-77 rischiando parecchio negli ultimi 2’00’’, facendo confusione ed essendo in evidente mancanza di fiato; d’altro canto, anche Trento è parsa in difficoltà e ha quindi fatto la differenza il gap di fine primo tempo (30-44) che ha permesso ai biancoblu di rimanere in vantaggio pur subendo un parziale di 19-12 nel terzo quarto.
Il primo tempo è ottimo per la Red October che spinge subito forte trovando in Darden (12 punti e 7 rimbalzi) il principale terminale offensivo dei primi dieci minuti, coadiuvato da Dowdell che sembra trovare sempre più il ritmo partita (13 punti, 7 assist). Dopo 5’00’’ è 4-11 per Cantù, con Trento che reagisce grazie alla classe di Flaccadori (14 punti in 23 minuti) e Baldi Rossi accorcia sul 16-21 che segna il primo quarto.
I brianzoli provano a scappare prepotentemente con le triple di Parrillo e Pilepic, ed è proprio il croato (tornato ad incidere in attacco, 19 punti con 4/6 da tre ma anche 4 palle perse) a rispondere alle iniziative di Hogue e Craft (18-29 al 4’00’’, 28-36 al 7’00’’), e quando la Dolomiti Energia sembra riprendere l’inerzia, si scatena JaJuan Johnson che con 6 punti in fila porta Cantù sul +14 di fine secondo quarto, 30-44.
Il secondo tempo si apre con Trento che accorcia e Bolshakov chiama subito time out con 7’39’’ da giocare (36-47), coach Buscaglia trova punti da tutti i suoi giocatori e Lighty segna il libero del 49-56 di fine terzo quarto.
Ed è ad inizio ultimo periodo che Cantù conferma di poter vincere la partita, ricacciando indietro il -5 di Baldi Rossi (51-56) con Pilepic e Acker (53-63) e, nonostante le scorribande di Flaccadori e Forray, mantenendo quasi sempre la doppia cifra di vantaggio, godendo anche degli errori dei padroni di casa, che chiuderanno il match con un clamoroso, in negativo, 0/20 da tre punti.
La Red October porta così a casa la seconda vittoria in trasferta della stagione e la prima in assoluto sul campo di Trento, dove condurre dal primo all’ultimo minuto è davvero difficile e conferma i miglioramenti di una squadra che, pur a corto di fiato (Johnson 39 minuti in campo, come di consueto miglior realizzatore con 20 punti e 10 rimbalzi), può guardare al prossimo match contro Milano con ottimismo. Almeno finché i giocatori avranno energie in corpo.
Davide Porro






