BASKET – Cantù in rimonta batte Cremona nel derby: 72-71, 20 punti da Johnson

martedì, 27 dicembre 2016

DESIO - All’inferno e ritorno. Cantù, dopo il 2-0 iniziale, si è trovata per 40 minuti a dover inseguire Cremona, spesso e volentieri in doppia cifra di vantaggio, prima di segnare il 70-69 di Darden a 38” dalla fine, prima, e il 72-71 di Dowdell con 11” da giocare, poi. La Red October ha strappato così il risultato in quello che era un derby dallo scontro diretto per la salvezza, poiché ora la Vanoli rimane sola all’ultimo posto, mentre i brianzoli salgono a 10 punti in classifica e sono 13° a +6 dalla zona pericolosa.

Sin dalla prima tripla di Mian (10 punti in 25 minuti, limitato dai falli) la partita è stata in salita per Cantù, in difficoltà offensiva con poche soluzioni di squadra e tenuta in piedi, per tutti i 40 minuti, dal capitano Craig Callahan (17 punti, 4/7 da tre), mentre gli uomini Paolo Lepore hanno trovato soluzioni con Holloway (13 punti, 8 rimbalzi) e Harris (12+13); Cremona ha dominato a rimbalzo neJaJuan Johnsoni primi 20 minuti, 22-10 per gli ospiti, e la Red October ha potuto riequilibrare il tutto nel secondo tempo, dopo essere andata negli spogliatoi sotto 33-45.

I ragazzi di Bolshakov hanno provato a ricucire sin da subito trovando finalmente Darden ma a quel punto il giovane Andrea Amato ha ricacciato Cantù sul -10, 46-56. Quando poi, nell’ultimo periodo, l’ex di turno Kuba Wojciechowski ha piazzato due triple per il 53-64 a 7’00’’ dalla fine, Johnson (20 punti in 39 minuti, altra partita senza un attimo di fiato), Kariniauskas e Acker hanno trovato le giocate per il -4 (62-66), Amato ha risposto ma la Red October era ormai in possesso dell’inerzia del gioco.

I biancoblu hanno rischiato di buttare via tutto perdendo di vista Harris a 36’’ dalla fine che ha segnato il nuovo +1, 70-71, ma i liberi guadagnati da Dowdell e l’errore finale di Cremona hanno permesso ai canturini di sfogarsi in un urlo liberatorio, il secondo di fila in casa, dopo la vittoria contro Avellino. I 4.100 di Desio hanno potuto così esultare insieme ai biancoblu, con Johnson su tutti che sembra essere, insieme a Callahan, l’anima e il cuore della squadra; senza dimenticare Sasà Parrillo, sul parquet per cinque minuti, giusto il tempo di recuperare un pallone e far saltare sugli spalti il popolo canturino.

Davide Porro


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