CANTÙ - Il giorno di Natale è ormai alle porte e la Red October Cantù sta completando le ultime rifiniture per la sfida di martedì 27, ore 20:30, al PalaDesio, dove arriverà la Vanoli Cremona, ultima in classifica con 4 punti.
Il derby lombardo è di vitale importanza per entrambe le formazioni, perché i ragazzi di coach Bolshakov cercano riscatto dopo la sconfitta di Pistoia, arrivata all’over time, mentre gli uomini di Paolo Lepore (subentrato a Cesare Pancotto una decina di giorni fa) hanno sinora vinto solo due partite e lo spettro della retrocessione inizia a farsi sempre più minaccioso. Si tratta quindi di un match delicato per entrambe e Bolshakov sembra voler allungare le rotazioni rispetto alla gara di settimana scorsa in Toscana, anche se difficilmente Johnson avrà maggior riposo.
“Il minutaggio dei giocatori è il punto più debole e nell’ultima partita abbiamo cercato di far giocare Laganà e sono aumentati i minuti di Acker – ha esordito Kirill Bolshakov –, tuttavia nel reparto lunghi occorre un miracolo che non so realizzare, ovvero far giocare, e allo stesso tempo riposare, i ragazzi. Gli avversari hanno a disposizione quattro lunghi, noi due, e vorrei ringraziare Callahan che continua a giocare sul dolore”.
Il capitano biancoblu soffre infatti di una piccola ernia inguinale e gli occorrerebbero due settimane di stop per operarsi e recuperare, ma l'attuale momento della squadra gli impone di rinviare l’operazione; Bolshakov ha comunque aggiunto che darebbe volentieri altri minuti a Francesco Quaglia, ma l’obiettivo principale è quello di giocare una bella partita facendo risultato, il che tradotto significa: se le cose vanno bene, allunghiamo le rotazioni, altrimenti meglio non rischiare.
“Cremona è una buona squadra e la classifica non rispecchia la loro forza – ha proseguito l’allenatore ucraino – hanno un leader come Tu Hollowey e altri ottimi giocatori come TaShawn Thomas. Inoltre possono metterci in difficoltà con lo stesso Hollowey perché Waters non si allena da due settimane e Dowdell non è ancora nelle migliori condizioni, e anche con i lunghi possono farci male”.
Il problema è ormai noto, Bolshakov è costretto a schierare giocatori in ruoli che non gli competono, come Darden da numero 4, e la società sta continuando a vagliare il mercato anche se al momento non trapela nessun nome.
D.P.






