MATTARELLA – Quando il nuovo presidente visitò la ragazza ferita nel crollo della palestra del ‘Fermi’

sabato, 31 gennaio 2015

CANTÙ - C’è un sottile filo rosso che lega il nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la nostra città. Per riannodarlo occorre tornare indietro di un quarto di secolo, scorrendo a ritroso le pagine delle cronaca fino al dicembre del lontano 1989, quando il nome di Cantù riecheggio sulle prime pagine dei giornali di tutta Italia per il crollo del muro della palestra del liceo Scientifico Enrico Fermi, nel pieno dell’ora di ginnastica, con nove studentesse rimaste travolte sotto la massa di detriti e calcinacci. Le ragazze si stavano esercitando al quadro svedese quando la parete alta dieci metri cui era agganciato l’attrezzo si schiantò di colpo seppellendole.

Non ci scappò il morto per miracolo anche se molte di loro subirono dei traumi gravissimi. Fu in queste tragiche circostanze che Cantù conobbe l’umanità di Sergio Mattarella, a quel tempo Ministro della Pubblica Istruzione, il quale prese immediatamente contatto con la scuola e manifestò vicinanza anche alle ragazze ferite. Qualche giorno dopo il futuro Presidente della Repubblica compì una visita ufficiale all’ospedale di Merate proprio per visitare una di loro, la più grave, in stato di coma in seguito all’incidente. Non fu il ministro ma l’uomo a manifestare tutto il suo dolore e la sua vicinanza alla sfortunata protagonista di quella tragedia. Un’umanità che ci auguriamo possa caratterizzare il suo impegno in questo settennato alla guida della Repubblica italiana.

C. B.

 

 

 

 

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