CANTÙ - È sempre più la Cantù di Kirill Bolshakov quella che si sta allenando per cercare, lunedì alle 20:30, di allungare a tre il numero di vittorie consecutive, su di un campo ostico come quello di Pistoia, dove difficilmente si riescono a strappare i due punti. I ragazzi di coach Vincenzo Esposito, infatti, hanno vinto finora quattro partite, tutte in casa, cedendo solamente contro Sassari (68-69 alla 7° giornata), e questo conferma la forza della The Flexx sul parquet del PalaCarrara.
“È un palazzetto molto caldo – ha detto coach Bolshakov – e, quando gli spettatori sono così vicini al campo, trasmettono le loro emozioni direttamente ai giocatori, aiutando i padroni di casa e mettendo in difficoltà gli ospiti”. I toscani sono in difficoltà rispetto alle ottime recenti stagioni, eppure sono una squadra da rispettare, con buoni elementi capaci di far male agli avversari: “La nostra difesa principalmente dovrà tenere d’occhio Moore e Boothe – ha continuato l’allenatore canturino – ma hanno parecchie opzioni e ognuna è pensata per diversi giocatori, non c’è solo la coppia Moore-Boothe”.
Contro Pistoia, il coach ucraino dovrebbe preferire una rotazione più allungata rispetto a quella scelta nella sfida di Avellino, dove ha chiesto ai ragazzi di dare il massimo delle energie, quelle energie che infatti hanno portato alla vittoria finale: “Siamo comunque in una situazione difficile, due giocatori non si sono allenati all’inizio di questa settimana per piccoli infortuni e dobbiamo cercare di ottenere tutto il possibile dalla squadra – ha spiegato Bolshakov –, ci sono diversi modi per cambiare le tattiche di gioco durante una partita, sfruttando i time out, utilizzando maggiormente le rotazioni e, per affrontare la The Flexx, ci stiamo preparando molto nell’aspetto difensivo”.
Ciò che ha particolarmente colpito tifosi e addetti ai lavori, è questo cambio di marcia della Red October, non tanto per le due vittorie consecutive, ma per il gioco libero e senza pensieri (a tratti anche bello da vedere) che è ha sicuramente inciso nel risultato al suono della sirena: “Io mi fido dei miei giocatori e anche se può sembrare che abbiano molta libertà, non è così – ha affermato l’allenatore canturino – perché in realtà hanno libertà all’interno del gioco di squadra. Le ultime due vittorie hanno dato fiducia ai ragazzi ma è importante che non pensino che d’ora in poi sarà tutto più facile, non abbiamo la bacchetta magica e dobbiamo continuare a seguire il gioco di squadra”.
La condizione fisica della Red October vede al momento Zabian Dowdell ancora in recupero ma potenzialmente pronto (“se Waters non dovesse essere disponibile, Dowdell potrà prendere il suo posto”) e Marco Laganà in continuo miglioramento; Bolshakov ha fatto intendere che il ragazzo sta bene, ma se giocherà già in Toscana per qualche minuto non è dato sapere (“è possibile che presto lo vedremo sul campo, a Pistoia non dico di no ma neanche di sì”).
E su patron Gerasimenko? “Ho saputo insieme a voi la situazione leggendo le notizie che sono uscite – conclude il coach – e ne so quanto voi. Non penso che questo possa influenzare la situazione interna alla squadra”.
Anche perché finora, senza il patron russo a seguire di persona Cantù, siamo a due vittorie su due.
Davide Porro







