CANTÙ – Il degrado senza fine del parco Argenti. Ma le soluzioni (forse) esistono

giovedì, 15 dicembre 2016

img_0136CANTÙ – Avrebbe le carte in regola per rappresentare uno dei polmoni verdi di Cantù, una delle sue aree verdi più estese e maggiormente apprezzate. Ma il parco Argenti, da qualche tempo a questa parte, sembra finire costantemente al centro di accese polemiche e di infelici, tormentate segnalazioni, divenendo l’oggetto involontario di commenti salaci e irrispettosi.

C’è chi si lamenta per i cumuli di sporcizia abbandonati dai giovani e dai giovanissimi che sono soliti frequentare il parco, o per l’ingombrante presenza di bottiglie, cartacce e rifiuti di diverso genere.

img_0139Alcuni si spingono oltre, arrivando perfino a denunciare il rinvenimento di escrementi e di deiezioni negli angoli più nascosti, nei punti meno illuminati del parco. Una segnalazione di questo genere – impreziosita da alcune "interessantissime" fotografie - è apparsa pochi giorni fa su Facebook, ed ha immediatamente generato un profluvio di critiche e di commenti rabbiosi, indignati.

Lo sgomento e la costernazione sembrerebbero concentrarsi soprattutto sui frequentatori del parco e sui loro atteggiamenti discutibili, poco decorosi: alcuni di essi, durante l’estate, sarebbero stati visti dormire all’addiaccio nel parco, all’interno di cartoni distesi a terra.

img_0137“La situazione è nota da diversi anni – afferma l’azzurro Matteo Ferrari; - Alcuni individui comprano da bere, attraversano la strada ed entrano nel parco, dove consumano le proprie bevande anche in pieno giorno, davanti ai bambini. A mio avviso, le condizioni del parco potrebbero essere migliorate con un potenziamento dell’illuminazione e con una progressiva intensificazione dei controlli, che si dovrebbero effettuare a tutte le ore del giorno. Un provvedimento immediato – conclude Ferrari – potrebbe essere rappresentato dalla chiusura anticipata del cancello principale”.

R. I.

 

 

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