CANTÙ - Le forze politiche del centrodestra canturino insieme a numerosi esponenti della società civile hanno deciso di costituire un comitato per esprimere con forza il proprio NO al voto referendario del 4 dicembre.
Il comitato verrà presentato sabato 5 novembre dalle 15, presso via Matteotti – largo XX settembre – ove verrà organizzato un gazebo e contestualmente una conferenza stampa, prima di numerose iniziative, per ribadire il proprio dissenso alla riforma costituzionale voluta dal governo Renzi.
"Se passasse questa riforma figlia di una maggioranza che esiste solo grazie a chi ha tradito il mandato degli elettori - spiega Riccardo Volonterio (segretario cittadino Lega nord) - verrebbero cancellate tutte le autonomie, rafforzando il potere centrale a discapito delle autonomie a cui verrebbero ridotte ancor di più le risorse finanziarie, e di conseguenza si ridurrebbero i servizi ai cittadini. Per questo è fondamentale che gli elettori votino NO".
"Questa riforma rischia di avviare una deriva autoritaria e di introdurre un regime fondato sul governo del partito unico - prosegue Serafino Novati, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia -, espropriando il popolo della sovranità, che dopo l'eliminazione delle elezioni provinciali, non voterebbe più nemmeno per il Senato, e verrebbero triplicate le firme necessarie per la presentazione di progetti di legge di iniziativa popolare. Se vincesse il sì la Costituzione peggiorerebbe".
"Con questa riforma del Senato non viene abolito il bicameralismo e non si riducono i costi della politica - conclude Matteo Ferrari, coordinatore cittadino di Forza Italia -, andando invece ad aumentare i conflitti di competenze tra Stato e Regioni, e fra Camera e nuovo Senato, che diventerebbe così una lobby composta da membri nominati dai partiti. Ci schieriamo per il NO a questa riforma che ci renderebbe per sempre schiavi dei poteri forti".
"Ricordiamo a tutti - puntualizza Tonino Intini, portavoce della società civile - che, a differenza dei referendum abrogativi, bisogna andare a votare per esprimere il NO, e che perciò non votare equivarrebbe a esprimersi per il sì a questa riforma. Invitiamo pertanto tutti i canturini a partecipare al nostro gazebo di sabato, e successivamente a ogni nostra iniziativa, per affossare definitivamente questa riforma e questo Governo che non ci rappresenta".






