IL COMMENTO – Alessandro Manzoni e la marcia trionfale

giovedì, 3 novembre 2016

Il Manzoni scrisse, a proposito della pavidità di Don Abbondio, che “…il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare…”.

Purtroppo per Don Lisander siamo costretti a smentire questa sua convinzione.

Egli infatti, essendo vissuto in un’altra epoca, non ha avuto modo di conoscere, per sua grande fortuna, il farmaco-elvetico sindaco di Cantù il quale, impaurito dalla possibilità di non essere confermato da Lavori in corso come candidato sindaco, prende il coraggio a due mani ed annuncia urbi et orbi: “Come me ce n’è sol uno, tutti gli altri son nessuno!”

Per la verità nel corso degli anni trascorsi dalle precedenti amministrative sono stati più di uno i suoi tentativi di crearsi una sua base elettorale che tuttavia si sono tutti arenati nel confuso guazzabuglio delle sue proposte politiche mutuate in parte dalla Lega della prima ora, in parte dal movimento grullino ed in parte, infine, dal movimento anti-tax. Cioè dall’intero campionario del populismo più rozzo e del qualunquismo più grezzo che si possa immaginare.

Esperiti e falliti questi suoi tentativi di sganciamento da Lavori in corso, si è accorto che ormai gli sono rimasti accanto soltanto i suoi ultras, il popolo dei lama, quelli che amano sputacchiare gli avversari e lo incitano a fare altrettanto (“Spuegh Sindech!”) e che settimanalmente plaudono felici e gaudenti alle consuete ma scontate arringhe dal poggiolo del suo blog.

La paura, dunque, è la forza che spinge il departitizzato ed un cicinino presuntuoso (ma solo pochino pochino badate, un po’ come si direbbe in cucina per quell’ingrediente non essenziale ma necessario di un piatto: q.b., quanto basta) sindaco di Cantù a dirsi certo non solo della sua ricandidatura da parte di Lavori in corso ma persino della sua trionfale marcia alla riconferma alla guida della città.

Così, con la spocchia di chi già si sente con la vittoria in saccoccia, ha sciorinato un suo apparentemente logico ragionamento sulle prossime elezioni amministrative: questi del Pd dove vuoi che vadano? Non li conosce nessuno! I “grulli” nemmeno sono capaci di organizzarsi. Nella Lega ci sono solo una massa di esaltati. Dunque, ci sono solo io!

Si ha però l’impressione che il nostro departitizzano, libero, farmaco-elvetico ecc. ecc. sindaco stia facendo i conti senza l’oste. Infatti si dimentica troppo spesso che la sua marcia trionfale all’incarico di sindaco è partita da un primo turno in cui “ha preso” meno del 25% dei voti….

 E, come si sa, i voti vengono e vanno. Auguri!

 

Enzo Marelli

 

 

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