CANTÙ - Dopo l’estate concitata, cambiamenti societari, roster rivoluzionato, domenica finalmente la Pallacanestro Cantù (ancora senza un main sponsor) scenderà in campo, a Desio alle 18:15 contro l’Umana Venezia.
Di tutte le partite in calendario per la prima giornata Cantù-Venezia sembra essere la più interessante, anche perché mette di fronte una formazione rinnovata e insieme da due settimane, e una squadra invece ampiamente rodata e oltretutto rinforzata, guidata da un coach esperto che ha avuto come mentore Charlie Recalcati.
Walter De Raffaele è infatti l’arma in più di una Reyer che ha aggiunto rispetto allo scorso anno giocatori del calibro di Tyrus McGee e MarQuez Haynes, aumentando notevolmente la potenza offensiva del gioco.
“Venezia è davvero una buona squadra – ha infatti detto l’allenatore canturino, Rimas Kurtinaitis – McGee e Haynes possono segnare tanti punti, il gioco della Reyer propone una difesa forte ed è la caratteristica che più mi ha colpito perché possono partire velocemente in contropiede, oltre ad avere dei lunghi che sanno tirare fronte a canestro”.
Come esordio in campionato forse si poteva sperare in un incontro più soft, tuttavia prima o poi bisogna incontrarle tutte: “Siamo concentrati su noi stessi – ha continuato Kurtinaitis – e comunque quando il Brasile con Pelè vinse la Coppa del Mondo giocò contro l’Inghilterra la prima partita. Certo, forse era meglio un inizio diverso dato che dobbiamo crescere passo dopo passo – ha proseguito – ma la nostra crescita non dipende dagli avversari che incontriamo”.
Rimas Kurtinaitis è quindi concentrato sui propri ragazzi, che come primo obiettivo devono imparare a conoscersi e comunicare, perché “puoi avere 12 giocatori forti ma se sono insieme da due settimane giocano individualmente”, e non è quello che vuole il coach, che invece punta ad un gioco di squadra e all’esaltazione delle caratteristiche di ogni giocatore.
Domenica a Desio sarà inoltre l’esordio assoluto per Kurtinaitis nel campionato italiano, che non nasconde una certa emozione: “Ho tantissime idee da trasmettere alla squadra ma è un percorso che richiede tempo. Posso garantire che domenica daremo il massimo, non garantisco il risultato ma metteremo in campo tutta l’energia possibile”.
Emozioni provate inoltre dall'allenatore lituano alle celebrazioni per gli 80 anni della Pallacanestro Cantù: "Magari fra 20 anni chiameranno anche me per per festeggiare il centerario". Lo speriamo, coach.
Davide Porro







