COMO - Le condizioni di Andrea Giacalone, il barista 25enne di Cantù ferito da due colpi di fucile una settimana fa, continuano a essere gravi ma stabili. Ieri è stato sottoposto a una lunga e difficile operazione all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, dove è ricoverato da una settimana nel reparto di terapia intensiva.
Come scrive il quotidiano Il Giorno, l’intervento chirurgico riparativo-ricostruttivo, deciso dai primari di Neurochirugia, Maxillofacciale e Chirurgia Plastica era in programma da giorni ed è stato effettuato ieri.
L'operazione è durata qualche ora e i medici hanno cercato di ricostruire parte della calotta cranica del venticinquenne che è stato colpito all’emisfero sinistro della testa, quello che sovraintende ai movimenti della parte destra del corpo. L'intervento è perfettamente riuscito, ma solo il tempo stabilirà quanto sono state compromesse le funzioni. La prognosi rimane comunque riservata.
Antonio Manno, accusato di aver sparato a Giacalone, invece oggi è atteso davanti al gip di Milano per l’interrogatorio di garanzia, che avverrà nel carcere di Opera.
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