CANTÙ - Pur avendo subito qualche importante frenata, il piano urbano del traffico studiato dall’amministrazione comunale continua passo dopo passo, puntando innanzitutto sullo spostamento del capolinea dei bus, da piazza Parini a piazzale Cai, il grande parcheggio situato circa a metà di via Manzoni.
“Il traffico è causato anche dagli autobus e dall’utenza degli stessi – spiega l’assessore alla Viabilità Paolo Di Febo – infatti basti pensare ai passeggeri che devono destreggiarsi nel traffico di piazza Parini. Il nostro obiettivo è effettuare questo cambiamento entro il mese di giugno”.
C’è quindi una data prefissata per il capolinea, mentre gli altri progetti (dalla Ztl al cambiamento di vari sensi di marcia per le vie canturine) potrebbe non esserci il tempo necessario, e sicuramente l’iniziale idea di applicare le prime modifiche durante l’estate, salterà per via della richiesta del VAS.
“Il piano urbano del traffico era ambizioso – continua Di Febo – e considerando un’importante revisione di alcuni sensi unici, il periodo più opportuno per applicarlo ritenevamo fosse quello estivo, con minor traffico e calo delle attività. Tuttavia, data la Valutazione Ambientale Strategica richiesta, credo sia difficile attuarlo entro l’estate, alcune cose però vogliamo farle perché le riteniamo più importanti”.
Come detto, il capolinea è la priorità, e inevitabilmente la sua creazione in piazzale Cai porterà via un gran numero di parcheggi, che quindi dovranno essere in qualche modo recuperati in altre zona della città: “In previsione ci sono nuovi stalli in piazza Parini – specifica l’assessore alla Viabilità – ed è vero che non saranno gratuiti ma il saldo sarebbe uguale. Inoltre, sono rare le situazioni in cui il parcheggio di via Colombo è pieno, quindi chi parcheggia in piazzale Cai, potrebbe tranquillamente andare in via Colombo”.
La distanza tra i due grandi parcheggi, gratuiti, è minima, di conseguenza anche il tempo impiegato per arrivare in centro sarebbe praticamente lo stesso.
Resta da valutare l'impatto dei nuovi parcheggi, poiché piazza Parini rappresenta un’arteria delicata di Cantù, e non si deve rischiare di stressarla con altri stalli che potrebbero causare disagi: “Credo che la necessità di parcheggi in centro sia tale da giustificare l’attesa di un’auto che effettua una manovra, non sarebbe un bus fermo, con la gente che scende e invade la carreggiata. Si avrebbe anche un riscontro ambientale – sottolinea Di Febo – meno inquinamento atmosferico e acustico".
Continuando su questo ragionamento, nessun altro stallo in città verrebbe comunque tolto, proprio per la grande richiesta di parcheggio, nemmeno quelli in alcune strade che rendono il passaggio di vetture o le uscite delle stesse da cancelli e parcheggi difficoltose, come forse capita in Corso Unità d’Italia, con gli stalli blu posti proprio di fronte all’autosilo: “Non abbiamo ricevuto indicazioni in questo senso, se vengono utilizzati comunque vuol dire che servono – specifica Di Febo – certo trovo sempre strano che si preferisca parcheggiare in strada piuttosto che utilizzare l’autosilo, dove i primi 45 minuti sono gratuiti”.
Entro l’estate si dovrebbe quindi concretizzare lo spostamento del capolinea con aggiunta parcheggi in alcune zone, mentre per il complesso piano urbano, ora al vaglio del Vas, si dovrà aspettare: “Un eventuale allargamento dell'area pedonale sarebbe di giovamento, ridare un pezzo di città ai canturini non è sbagliato – conclude l’assessore – comunque non parlo di un taglio netto della città, ci siamo presi più tempo anche perché vari enti e associazioni ci hanno esposto dubbi e suggerimenti, è giusto ascoltare la città. Non vogliamo imporre nulla ma anzi ascoltare le esigenze di tutti”.
Davide Porro










