BASKET – Avellino controlla il ritmo e si impone, Cantù battuta 81-77

domenica, 6 marzo 2016

AVELLINO - L’analisi della partita tra Avellino e Cantù, vinta dagli irpini 81-77, potrebbe iniziare dagli ultimi 30 secondi, perché l’Acqua Vitasnella improvvisamente si scopre capace di difendere, e sotto di 5 costringe la Sidigas alla palla persa, per poi riaprire i giochi con un’azione da 3 punti di Hodge, che purtroppo non sarà sufficiente.

Sergey BazarevichIl problema è che 30 secondi di gran difesa non bastano per vincere contro la squadra più in forma del momento, capace di colpire con tanti giocatori nei momenti chiave della partita, mentre Bazarevich, soprattutto nel primo tempo, deve semplicemente ringraziare Johnson, che a metà partita va negli spogliatoi con 16 punti in 16 minuti (chiuderà con 29 punti e 12 rimbalzi), con tiri presi dalla media perché l’area è intasata da Fesenko (i due insieme ancora faticano) che tuttavia non viene cercato, e dopo tre settimane di allenamento filato ci si aspetterebbe finalmente un gioco semplice ma efficace per il centrone canturino, invece non è così.

L’avvio è comunque equilibrato, al 6’00” del primo periodo è 15-12 Avellino, che trova in Buva (12 punti e 6 rimbalzi) e Ragland (19 punti con 5 assist) una continuità pazzesca; il secondo periodo si apre con Fesenko (8 punti, 12 rimbalzi e anche 2 assist) e il primo canestro di Lorbek regala il 25-25, ma i ragazzi di Sacripanti provano a scappare sul +5 (32-27) costringendo Bazarevich al time out dopo 4’00”. Inizia così un piccolo allungo della Sidigas, con Leunen a siglare il +9 (42-33), altro time out Cantù e reazione importante che manda a riposo le squadre sul 42-36, con il vantaggio di Avellino propiziato dagli 11 rimbalzi offensivi catturati.

sacripanti-pinoAl rientro in campo i biancoblu iniziano nel peggiore dei modi, Acker (12) e Nunnally (15) siglano il +10 e Bazarevich è costretto a sprecare un time out (che alla fine avrebbe fatto molto comodo) che però non risolleva i brianzoli, anzi sprofondano a -12 (51-39) prima di reagire di cuore con Fesenko e Johnson con un parziale di 7-0 per il 52-48; purtroppo però tutto viene vanificato dalla palla persa di JJ, e i tre ex canturini ora in maglia verde, ricacciano prepotentemente indietro i biancoblu 61-48.

L’ultimo periodo si apre con Cantù che cerca di ricucire, e così Abass (16 punti) sigla prima il -10, poi il -8 e ancora il -4 (68-64 a 5’00” dalla fine) ma Ragland e poi il glaciale Leunen (12 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e 100% al tiro) scavano un altro solco sul 73-66; Cervi fa 77-66 e sembra finita, ma Johnson, Lorbek e Abass riaprono i giochi, Cantù sul -5, come detto in apertura, inizia improvvisamente a difendere ma è troppo tardi, anche perché Bazarevich non ha più time out e con i tiri liberi della Sidigas finisce 81-77.

Cantù perde quindi una sfida in cui Avellino è sembrata decidere quando e come controllare il ritmo, mentre la Vitasnella non ha avuto nulla da Heslip e Ukic, con Hodge in difficoltà ma comunque mai domo, mentre Tessitori ha passato nuovamente 40 minuti in panchina; la volontà, con i nuovi innesti, era quella di allungare le rotazioni, eppure in Campania si è comunque giocato in sette, perché anche se Ingerski era infortunato, Wojciechowski ha toccato il campo per soli 7 minuti.

Davide Porro

 

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