CUCCIAGO - Siamo “solo” nel mese di febbraio, ma essendo Cantù la città del basket (oltre che del merletto e del mobile), decine di persone si stanno muovendo per programmare l’estate canturina, all’insegna del divertimento e dello sport.
E, a tal proposito, è già al lavoro Fabio Borghi, ex giocatore di pallacanestro conosciuto e apprezzato per i tradizionali tornei che da anni organizza, con tanti amici, per animare piccoli e grandi che vogliono passare le proprie giornate con la palla a spicchi in mano.
Ma non solo, perché quest’anno sarà anche la prima edizione del Basket Camp Blackcourth, a Campodolcino (Sondrio), che quindi andrà ad affiancarsi ai tornei di 3vs3 e 5vs5 che hanno luogo a Cucciago.
Per scoprire la genesi del Blackcourth, dobbiamo tornare indietro di alcuni anni, al 2004, quando il nome uscì da una serata in compagnia di Dan Gay, centro americano, naturalizzato italiano, che ha trascorso (quasi) tutta la sua carriera in Serie A, giocando anche a Cantù: “Ero a cena con Dan Gay, che era “sotto” birra – racconta ridendo Borghi – e fu lui a scrivermi Blackcourth, campo nero, con la lettera h finale, sbagliando. Quando lo portai dal grafico rimase così, e non l’ho mai corretto”.
Come spesso accade, da una serata goliardica nascono le idee vincenti, eppure il nome inizialmente venne associato al negozio di Borghi, specializzato in scarpe da pallacanestro. “Però mi è sempre piaciuto organizzare tornei, fin da ragazzino – sottolinea Borghi – dal 2008, il 3vs3 dei più piccoli e il 5vs5 serale degli adulti, si svolgono al nuovo oratorio di Cucciago, e sarà così anche quest’anno, partendo l’11 e il 12 giugno, con il 3vs3”.
Se a due passi dal Pianella tutto è confermato, come gli anni passati, la grande novità sarà il Basket Camp a Campodolcino, dal 19 giugno al 2 luglio: “Quest’anno due miei amici che vivono l’ambiente del basket, Davide Pagani e Gilberto Spinelli, mi hanno chiesto di provare ad organizzare a Campodolcino un camp, ed eccoci qua. Due settimane, la prima per i nati dal 2005 al 2010, la seconda dal 2000 al 2004”.
Attenzione ai dettagli, organizzazione e tanta passione, quanto basta per divertirsi giocando a basket, soprattutto a Cantù, dove non mancano i tornei, ad esempio quello del Cantucky di Tradizione Canturina: “A me fa solo piacere – sottolinea Borghi – anzi, ci vado pure a giocare! Sono dell’idea che finché le cose vanno, va bene potarle avanti, quando non vanno magari è perché non interessano più ed è giusto smettere o bisogna cambiare qualcosa. Personalmente sono aperto a chiunque abbia voglia di fare”.
Da ex giocatore, è d’obbligo chiedere un parere sulla situazione dell’Acqua Vitasnella: “Non abbiamo continuità e non è cambiata la difesa – afferma Borghi – anche se è quello che dovrebbe migliorare Bazarevich, mentre in attacco volendo siamo devastanti. Gerasimenko comunque mi dà fiducia, avrei aspettato ad esonerare Corbani, ma ipotizzando che con la precedente squadra ci saremmo salvati, avremmo poi avuto un roster per la lotta salvezza. In ottica playoff – conclude – se perdiamo domenica a Brindisi non ci andiamo più, se vinciamo, poi dovremo confermarci”.
Davide Porro







