IL PERSONAGGIO – Maurizio Gabbana: “Tornerò a Cantù per altri scatti”

giovedì, 4 febbraio 2016

CANTÙ - Come anticipato sulle pagine del Canturino, il fotografo Maurizio Gabbana mercoledì era presente al Pianella di Cucciago, per dare vita ai suoi scatti di “ricerca” durante la sfida tra FoxTown Cantù ed Elan Chalon, terminata con la vittoria dei canturini 113-90. Un successo che però non è bastato per il passaggio agli ottavi di finale di Fiba Europe Cup.

“È stata una partita divertente – afferma il fotografo nato a Milano – Nel finale c’è stato un calo fisico di Cantù che non ha permesso di raggiungere l’obiettivo ma la squadra ha dato l’anima, tutti si sono fatti il mazzo dimostrando che di fronte alle difficoltà non bisogna mai mollare. Peccato per Hazell, del Chalon,  che alla fine ha provocato in modo veramente stupido la curva, facendo reagire il pubblico, come è ovvio che accada in questi casi”.

Maurizio Gabbana Scatto Cantù-Chalon

Una prova di scatto di ricerca di Maurizio Gabbana

Evidentemente soddisfatto della partita vista (e fotografata), Gabbana non risparmia però anche qualche critica, memore degli anni passati in cui ha giocato e allenato; "Secondo me Cantù è una squadra forte: se la sono giocata dando l’anima. Però ho visto Fesenko soffrire a rimbalzo e, per via della stazza, rallentare il gioco dei compagni. Avete alcuni elementi davvero validi ma ripeto, hanno dato un grande esempio non mollando mai, perché così è la vita, devi sempre giocartela”.

Maurizio Gabbana è rimasto quindi impressionato da questo aspetto, e la scelta di venire a Cantù per la sua fotografia di ricerca pare abbia dato buoni risultati: “Ho trovato quello che cercavo perché ero sicuro ci fosse nella pallacanestro – conferma soddisfatto – la partita di ieri è stata molto veloce, quindi ancora più di aiuto per il mio lavoro, avevo visto giusto pensando a Cantù”.

Maurizio GabbanaDi nuova bocca cucita su quale sia esattamente il progetto (una ricerca sulla dinamica dello sport, in questo caso la pallacanestro) e c’è la certezza che Gabbana voglia ritornare al palasport  Pianella per altri scatti, forse anche senza attrezzatura al seguito; “anche se non mi sono potuto godere la partita, sapevo che mi stavo perdendo lo spettacolo – spiega Gabbana – infatti ad un certo punto ho messo via la macchina fotografica per gustarmi la sfida. Sono contento – continua il fotografo – ma voglio tornare a Cantù, quello che sto cercando di fare non è facile”.

Aspettiamoci quindi altre visite al palazzetto di Cucciago, rimasto (ovviamente) identico a quando, tanti anni fa, Gabbana ci andava più spesso; “Non è cambiato nulla, da un certo punto di vista è un peccato perché Cantù meriterebbe una struttura più grande e moderna, ma il Pianella è sempre il Pianella”.

Davide Porro

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