CANTÙ - L’Epifania tutte le feste porta via, diceva il detto. E così, a gennaio inoltrato, è tempo di bilanci per l’Amministrazione comunale, che quest’anno ha puntato molto sulle festività, con una serie di iniziative che sono state raccolte sotto lo slogan Scintille natalizie.
In sede di presentazione (era il 18 novembre) il vice-sindaco e assessore alla Cultura Francesco Pavesi aveva dichiarato di essere contento degli eventi preparati, poiché inseriti in una città dalla vitalità invidiabile.
Ebbene, il vice-sindaco conferma, soddisfatto, quanto detto: “Nei prossimi giorni ci incontreremo con le principali realtà per raccogliere i dati oggettivi, ma l’impressione è che l’affluenza sia stata tanta, basti pensare al presepe vivente, dove c’era moltissima gente”.
Ogni singola iniziativa ha contribuito al calendario natalizio, e sicuramente la pista di pattinaggio è stata una conferma, mentre la Casa di Babbo Natale una novità. “Per quanto riguarda la pista – spiega Pavesi – era un luogo di divertimento offerto alla città per un lungo periodo, anche in questo caso è difficile dare una valutazione ma sono curioso di verificare se l’idea del biglietto cumulativo sia stata efficace. Sicuramente durante il periodo natalizio la risposta maggiore viene dalle famiglie ma non pensavo sarebbe stata così positiva”.
Oltre alla pista, la Casa di Babbo Natale è stata forse l’offerta più “azzardata” essendo una totale novità, anch’essa indirizzata alle famiglie, e per l’organizzazione il Comune ha messo sul piatto Villa Calvi.
“C’è tanta soddisfazione – continua Pavesi – abbiamo portato gente da fuori verso Cantù, all’interno della struttura c’erano differenti proposte (i laboratori per bambini ndr) e le critiche fatte si sono sgonfiate da sole, chi è passato dalla Casa poi ne ha parlato solo bene”.
L’assessore si riferisce alle perplessità di alcuni cittadini riguardo l’ingresso a pagamento e al fatto di aver investito su un associazione nuova, Cantù che crea: “Il Comune ha creduto nell’iniziativa – risponde il vice-sindaco – mettendo gratuitamente a disposizione uno spazio importante e facendosi carico di tutte le utenze; bisogna rientrare nel piano economico stilato, eppure il biglietto è stato pensato con una cifra ridotta che non ha scoraggiato nessuno e c’è stata molta affluenza”.
La valutazione generale, considerando tutti i piccoli e grandi eventi, è senz’altro positiva, il programma è stato molto vasto, dal lancio dei palloncini in Piazza Garibaldi organizzato dalla Pro Cantù, alle “visite” di Babbo Natale nelle frazioni, animate dai membri di Per Cantù.
“Ringrazio le tante realtà che hanno saputo rispondere e animare il territorio – conclude Pavesi – e siamo soddisfatti di come abbiamo investito le nostre risorse; personalmente, se dovessi scegliere un momento di queste festività, vorrei ricordare il concerto natalizio nella chiesa di San Teodoro, organizzato con i Centri Diurni Disabili di Cantù e Cermenate, è stato un momento davvero emozionate”.
Davide Porro






