CANTÙ - "Je suis Charlie". Anche gli studenti del liceo scientifico Enrico Fermi esprimono la propria solidarietà alle vittime della strage di Parigi. E lo fanno con due grandi cartelloni appesi proprio fuori dal cancello di ingresso della scuola "in modo che tutti li possano vedere ". L'idea nasce dalla mano di Carlotta Molteni che, lavorando in sinergia con i rappresentanti d'istituto, ha realizzato due cartelloni "il primo riporta l' hashtag più classico. Lo slogan d'ordine per dire siamo con voi contro questa strage" sottolinea Carlotta. Il secondo grande manifesto riporta scritto uno dei più noti articoli contenuti nella Dichiarazione dei diritti dell'Uomo e del Cittadino, "La libera comunicazione di pensieri e opinioni è uno dei diritti più preziosi dell'uomo".
" Abbiamo ripreso questa frase letta dai nostri professori in classe, prima del minuto di silenzio, e l'abbiamo voluta amplificare con un vignetta".
Tre matite, yesterday, today, tomorrow, "a indicare che la satira non si spezza, la comunicazione non si interrompe. Anzi se spezzi una matita ne ottieni due" spiega Giorgia Castelli rappresentate d'istituto per il secondo anno consecutivo.
"Sabato mattina molti studenti si sono fermati davanti ai cartelloni, forse a pensare forse a riflettere su cosa vuol dire morire per un pensiero. E proprio per questo vogliamo convocare un'assemblea studentesca per riflettere, in modo attivo e serio, su questa tragedia" aggiunge Matteo Broggi rappresentante d'istituto insieme a Giorgia, Gisella Pieracci e Gabriele Gabrielli.
Al progetto hanno preso parte anche Bilel Akkari, nella doppia veste di studente e portavoce nazionale della Consulte Studentesche, accompagnato da Arianna Guercia, voce femminile delle consulte studentesche.
V.R.






