CANTÙ - Serata fantastica per gli Iron Mais, sul palco di X Factor per la terza serata di audizioni. I sei ragazzi “agricoli” hanno suonato per ultimi (18, cover riadatta di El Diablo dei Litfiba) facendo scatenare l’applauso di tutto il pubblico e soprattutto facendo ballare i giudici con Skin che, dopo aver chiesto un’altra canzone (Nausea, un loro inedito), è salita sul palco a saltare con i ragazzi brianzoli; all’unanimità gli Iron Mais passano il turno, con tanto di simpatici siparietti con Mara Maionchi nel backstage.
Il giorno precedente la puntata, si sentivano tranquille e sereni, e Matteo Tagliabue (Ragazzo Nutria) ci aveva raccontato come è nata la scelta di andare a X Factor. “Per scherzo - afferma -, abbiamo visto che avrebbero preso anche le band e così abbiamo mandato un video per le pre-selezioni, volevamo anche semplicemente promuoverci”. In un momento in cui l’industria musicale è in difficoltà, con molte band underground che meriterebbero spazio, un talent show può rappresentare un’occasione unica, soprattutto X Factor Italia, l’unico ad essersi aperto ai gruppi.
“Crediamo che sia un’opportunità per avere visibilità – continua il chitarrista degli Iron Mais – anche se arriviamo da un mondo completamente diverso rispetto ai concorrenti che di solito ci sono a X Factor”. Sarà anche diverso, musicalmente parlando, ma già a Bologna alla prima audizione durante la quale suonarono tre brani, gli autori li hanno applauditi, e la sensazione che questo sogno potesse proseguire si è fatta più concreta.
Quel Rock Country, per definirlo alla buona, ha iniziato a girare per i festival musicali, ed è nato “nonostante” i vari membri della band siano legati a differenti sound, anzi probabilmente è stato questo a far nascere l’idea della band agricola, come è stata definita.
“È stata una cosa naturale, suonavamo ignari di tutto e per puro divertimento – spiega il Ragazzo Nutria – nel 2012 eravamo in tre quando iniziammo, ora riusciamo naturalmente a dare alle canzoni il nostro stampo; con il passare del tempo sono arrivate più date, posti più belli in cui suonare, la gente iniziava a comprare le nostre magliette, e a luglio ci siamo esibiti alla decima edizione di un festival ad Atessa (Custom Party, 35.000 visitatori lo scorso anno ndr), il top per noi”.
Insomma, i numeri li hanno, il talento e la simpatia pure (parola di Elio) e Skin non ha avuto alcun dubbio; gli Iron Mais, con il loro sound e l’impronta agricola, con i loro soprannomi nati da aneddoti di varie serate e concerti che forse non ricordano più, sono pronti a sognare e a far nuovamente ballare pubblico e giudici di X Factor.
Ecco il video:
Davide Porro






